{"id":607,"date":"2010-11-01T22:57:00","date_gmt":"2010-11-01T22:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/viscontitoscoalda.com\/?p=607"},"modified":"2010-11-01T22:57:00","modified_gmt":"2010-11-01T22:57:00","slug":"ccsvi-e-news-ora-da-che-parte-stare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/viscontitoscoalda.com\/index.php\/2010\/11\/01\/ccsvi-e-news-ora-da-che-parte-stare\/","title":{"rendered":"CCSVI e news: ora da che parte stare?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/lanuovaferrara.gelocal.it\/cronaca\/2010\/11\/01\/news\/al-s-anna-sperimentazione-doppia-2641602\">http:\/\/lanuovaferrara.gelocal.it\/cronaca\/2010\/11\/01\/news\/al-s-anna-sperimentazione-doppia-2641602<\/a><\/p>\n<h4>Al S. Anna sperimentazione doppia<\/h4>\n<p>Entro poche settimane un  selezionato drappello di pazienti, formato da non pi\u00f9 di 150-200  persone, varcher\u00e0 la soglia dell&#8217;ospedale S. Anna motivato dalla stessa,  condivisibile speranza: guarire dalla sclerosi  multipla e tornare al  pi\u00f9 presto a condurre una vita normale<\/p>\n<p>di Gioele Caccia<\/p>\n<div>\n<div>\n<div><a title=\"Ingrandisci immagine\" rel=\"facebox\" href=\"http:\/\/locali.data.kataweb.it\/kpmimages\/kpm3\/gloc\/la-nuova-ferrara\/2010\/10\/31\/jpg_2641619.jpg\">zoom<\/a><\/div>\n<p><a title=\"Ingrandisci immagine\" rel=\"facebox\" href=\"http:\/\/locali.data.kataweb.it\/kpmimages\/kpm3\/gloc\/la-nuova-ferrara\/2010\/10\/31\/jpg_2641619.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/locali.data.kataweb.it\/kpmimages\/kpm3\/gloc\/la-nuova-ferrara\/2010\/10\/31\/jpg_2641619.jpg\" border=\"0\" alt=\"Al S. Anna sperimentazione doppia\" width=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<h4>Sullo stesso tema<\/h4>\n<ul>\n<li> <a href=\"http:\/\/lanuovaferrara.gelocal.it\/cronaca\/2010\/10\/30\/news\/dai-sussurri-al-muro-contro-muro-2641620\">Due gruppi di lavoro divisi su tutto<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>Entro poche settimane un selezionato drappello di pazienti, formato da non pi\u00f9 di 150-200 persone, varcher\u00e0 la soglia dell&#8217;ospedale S. Anna motivato dalla stessa, condivisibile speranza: guarire dalla sclerosi multipla e tornare al pi\u00f9 presto a condurre una vita normale. Subito dopo avere oltrepassato le portinerie dell&#8217;istituto, per\u00f2, il gruppetto si sgraner\u00e0. Ad attendere i malati ci saranno infatti due diversi team di ricerca, apparentemente accomunati dallo stesso obiettivo, i cui referenti nazionali hanno ingaggiato da mesi una contesa scientifica che sta proiettando i suoi riflessi anche all&#8217;interno del S. Anna.<\/p>\n<p>I risvolti di questo scontro (che contrappone in particolare chirurghi vascolari e neurologi) sono ignoti a buona parte del pubblico. Dalla fine del 2009 un crescendo di interesse ha accolto la notizia che al S. Anna \u00e8 stato realizzato, quattro anni fa, lo studio pilota che ha aperto una nuova e incoraggiante prospettiva nel trattamento della malattia.<br \/>\nSessantacinque pazienti sono stati sottoposti dall&#8217;equipe guidata dal prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro di malattie vascolari, ad un intervento di radiologia interventistica che si proponeva di normalizzare il flusso della circolazione venosa nel cervello degli ammalati.<br \/>\nL&#8217;esito dell&#8217;indagine \u00e8 stato sorprendente, registrando fra l&#8217;altro una regressione dei sintomi in un significativo numero di casi clinici. Zamboni sostiene di aver individuato una patologia, la Ccsvi (insufficienza venosa cronica cerebro-spinale), che nell&#8217;indagine condotta con la collaborazione di due specialisti, Fabrizio Salvi, neurologo del Bellaria (Bologna), e Roberto Galeotti, radiologo interventista del S. Anna, ostacolerebbe il regolare deflusso del sangue dal cervello dei pazienti determinando nell&#8217;organo un anomalo accumulo di ferro, responsabile delle lesioni associate all&#8217;insorgenza della sclerosi multipla. Cinque o sei anni fa, quando stava ancora gettando le basi della sua ricerca, Zamboni chiese la collaborazione di altri specialisti dell&#8217;ospedale S. Anna. La sclerosi multipla \u00e8 sempre stata, in passato, materia di preminente competenza del neurologo, motivo per cui si mise in contatto con gli specialisti che lavoravano per l&#8217;ospedale e per l&#8217;ateneo estense.<\/p>\n<div id=\"adv-middle\"><a href=\"http:\/\/oas.gelocal.it\/5c\/quotidianiespresso.it\/qe\/lanuovaferrara\/interna\/1234184959\/Middle\/default\/empty.gif\/5478564135557a50524c734144766238\" target=\"_top\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/oas.gelocal.it\/0\/default\/empty.gif\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" \/><\/a><\/div>\n<p>La collaborazione, pur avviata fra Zamboni e l&#8217;unit\u00e0 operativa di Neurologia del S. Anna diretta dalla prof. Maria Rosaria Tola, non procedette per\u00f2 sul binario giusto e in breve si interruppe. La doppia sperimentazione che da novembre prender\u00e0 le mosse al S. Anna (forse l&#8217;unico centro in Italia che ospiter\u00e0 contemporaneamente due indagini cliniche che si annunciano, pi\u00f9 che complementari, antitetiche) nasce in un clima di diffidenza scientifica e si innesta su questa annosa rivalit\u00e0. Zamboni dal 2006 in poi percorrer\u00e0 altre strade: grazie alla segnalazione della prof. Alessandra Ferlini, dirigente della Genetica Medica dell&#8217;universit\u00e0 di Ferrara, che sta approfondendo uno specifico ramo di studi, avvier\u00e0 una fruttuosa alleanza operativa col neurologo del Bellaria Fabrizio Salvi, uno dei pochi in Italia che si \u00e8 smarcato dalla posizione critica assunta sulla Ccsvi dalla Societ\u00e0 italiana di neurologia. Fondamentale risulter\u00e0, inoltre, per l&#8217;equipe di Zamboni il lavoro di un altro specialista, il radiologo del S. Anna e dell&#8217;universit\u00e0 di Ferrara Roberto Galeotti. Alla fine del 2009 la pubblicazione dello studio di Zamboni, nel frattempo\u00a0corroborato da indagini scientifiche condotte anche all&#8217;estero, ha suscitato una vasta eco internazionale. La Regione Emilia Romagna ha deciso di promuovere una sperimentazione che avr\u00e0 una duplice valenza: diagnostica (valuter\u00e0 cio\u00e8 se esiste la Ccsvi e se pu\u00f2 essere efficacemente rilevata) e terapeutica (misurer\u00e0 l&#8217;efficacia del trattamento di liberazione delle vene occluse nella cura della sclerosi multipla). Il trial coinvolger\u00e0 550 pazienti (un centinaio al S. Anna, da dove sar\u00e0 coordinata la ricerca) in una decina &#8211; o forse pi\u00f9 &#8211; di siti clinici con una procedura in doppio cieco. Costo presunto: ignoto, secondo voci ufficiose sarebbe vicino a un milione di euro. L&#8217;indagine promossa dall&#8217;Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism) coinvolger\u00e0 invece 30 centri e 2000 pazienti (1200 con SM, 400 sani e 400 con altre patologie).<\/p>\n<div>1 novembre 2010<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Al S. Anna experimental double<\/p>\n<p>Within weeks of a selected group of patients, consisting of no more than 150-200 people, will cross the threshold of the San Anna motivated by the same, shared hope: the cure of multiple sclerosis and come back soon to lead a normal life<\/p>\n<p>di Gioele Caccia<\/p>\n<p>Al S. Anna experimental double<br \/>\nOn the same theme<\/p>\n<p>* Two working groups divided on the whole<\/p>\n<p>Within weeks of a selected group of patients, consisting of no more than 150-200 people, will cross the threshold of the San Anna motivated by the same, shared hope: the cure of multiple sclerosis and come back soon to lead a normal life. Immediately after passing the concierge of the institute, however, the group is sgraner\u00e0. Waiting  for the sick there are in fact two different research teams, apparently  share the same goal, which the national contact points have been locked  for months that a scientific dispute is projecting his reflexes, even  in the S. Anna.<\/p>\n<p>The  implications of this struggle (which contrasts with vascular surgeons  and neurologists in particular) are largely unknown to the public. Since the end of 2009 a growing interest has welcomed the news that the S. Anna was created four years ago, the pilot study that has opened a new perspective and encouraging in the treatment of disease.<br \/>\nSixty-five patients underwent by the team led by prof. Paolo  Zamboni, director of the Center for vascular diseases, interventional  radiology to an intervention which aimed to normalize the flow of blood  circulation in the brain of the sick.<br \/>\nThe  outcome of the study was surprising, recording inter alia a regression  of symptoms in a significant number of clinical cases. Zamboni  claims to have identified a disease, the Ccsvi (chronic venous  insufficiency cerebro-spinal), which conducted the survey with the  assistance of two specialists, Fabrizio Salvi, Bellaria neurologist  (Bologna), Roberto Galeotti, the interventional radiologist S. Anna,  would hamper the smooth flow of blood from the brain of patients  causing an abnormal accumulation of iron in the organ, responsible for  injuries associated with the onset of multiple sclerosis. Five  or six years ago when he was still laying the foundations of his  research, Zamboni said the collaboration of other specialists in the  hospital S. Anna. Multiple  sclerosis has always been in the past on a primary responsibility of  the neurologist, which is why he made contact with the specialists who  worked for the hospital and the University of Ferrara.<\/p>\n<p>The collaboration between Zamboni and even started an operation of Neurology of the S. Anna directed by prof. Maria Rosaria Tola, but did not proceed on the right track and soon stopped. The two experiments that will build from November to S. Anna  (perhaps the only center in Italy will host two simultaneous clinical  investigations that are advertised, rather than complementary opposites)  was born in a climate of distrust in science and engages on this  long-standing rivalry. Zamboni from 2006 onwards will cover other ways: through the reporting of prof. Alessandra  Ferlini, director of Medical Genetics, University of Ferrara, who is  investigating a specific field of study, will begin a fruitful business  alliance with the neurologist Bellaria Fabrizio Salvi, one of the few in  Italy that is unmarked by the critical position assumed by the Ccsvi Italian Society of Neurology. Will be crucial also for the team of the Zamboni work of another specialist, the radiologist S. Anna and the University of Ferrara Roberto Galeotti. At  the end of 2009, the publication of the study of Zamboni, meanwhile  supported by scientific studies carried out abroad, has attracted  international attention. The Emilia  Romagna Region has decided to promote a trial that will have a dual  role: diagnostic (ie, assess whether there is Ccsvi and if it can be  effectively detected) and therapeutic (measuring the effectiveness of  treatment for the liberation of occluded veins in the treatment of  multiple sclerosis ). The  trial will involve 550 patients (about one hundred at St. Anna, which  will be coordinated by research) in a dozen &#8211; maybe more &#8211; of clinical  sites with a double-blind procedure. Estimated cost: unknown, according to unofficial voices would be close to one million euro. The  survey sponsored by the Italian Multiple Sclerosis (Aism) and the  Italian Multiple Sclerosis Foundation (IMF) instead involve 30 centers  and 2000 patients (1200 with MS and 400 healthy and 400 with other  diseases).<br \/>\nNovember 1, 2010<\/p><\/div>\n<div>&#8212;&#8212;&#8211;<\/div>\n<div>Al S. Anna exp\u00e9rimentale double<\/p>\n<p>Quelques  semaines plus tard d&#8217;un groupe de patients s\u00e9lectionn\u00e9s, compos\u00e9 de pas  plus de 150-200 personnes, franchira le seuil de la San Anna  motiv\u00e9s par les m\u00eames, l&#8217;esp\u00e9rance partag\u00e9e: la gu\u00e9rison de la scl\u00e9rose  en plaques et de revenir bient\u00f4t pour mener une vie normale<br \/>\ndi Gioele Caccia<\/p><\/div>\n<div>\nzoom<\/p>\n<p>Al S. Anna exp\u00e9rimentale double<br \/>\nSur le m\u00eame th\u00e8me<\/p>\n<p>* Deux groupes de travail r\u00e9partis sur l&#8217;ensemble<\/p>\n<p>Quelques  semaines plus tard d&#8217;un groupe de patients s\u00e9lectionn\u00e9s, compos\u00e9 de pas  plus de 150-200 personnes, franchira le seuil de la San Anna  motiv\u00e9s par les m\u00eames, l&#8217;esp\u00e9rance partag\u00e9e: la gu\u00e9rison de la scl\u00e9rose  en plaques et de revenir bient\u00f4t pour mener une vie normale. Imm\u00e9diatement apr\u00e8s avoir pass\u00e9 le concierge de l&#8217;institut, cependant, le groupe est sgraner\u00e0. Attente  pour les malades il ya en fait deux \u00e9quipes de recherche diff\u00e9rentes,  semblent partager le m\u00eame objectif, qui les points de contact nationaux  ont \u00e9t\u00e9 bloqu\u00e9s pendant des mois qu&#8217;un diff\u00e9rend scientifique est en  saillie ses r\u00e9flexes, m\u00eame dans le S. Anna.<\/p>\n<p>Les  cons\u00e9quences de cette lutte (ce qui contraste avec les chirurgiens  vasculaires et des neurologues en particulier) sont largement inconnus  du grand public. Depuis la fin de 2009 un int\u00e9r\u00eat croissant a souhait\u00e9 la bienvenue aux nouvelles que le S. Anna  a \u00e9t\u00e9 cr\u00e9\u00e9e il ya quatre ans, l&#8217;\u00e9tude pilote qui a ouvert une nouvelle  perspective et encourageants dans le traitement de la maladie.<br \/>\nSoixante-cinq patients ont subi par l&#8217;\u00e9quipe dirig\u00e9e par le prof. Paolo  Zamboni, directeur du Centre pour les maladies vasculaires, la  radiologie interventionnelle \u00e0 une intervention qui visait \u00e0 r\u00e9gulariser  le flux de la circulation sanguine dans le cerveau des malades.<br \/>\nLes  r\u00e9sultats de l&#8217;\u00e9tude est surprenant, d&#8217;enregistrement, entre autres,  une r\u00e9gression des sympt\u00f4mes chez un nombre significatif de cas  cliniques. Zamboni pr\u00e9tend avoir  identifi\u00e9 une maladie, le CCSVI (insuffisance veineuse chronique  c\u00e9phalo-rachidien), qui a men\u00e9 l&#8217;enqu\u00eate avec l&#8217;aide de deux  sp\u00e9cialistes, Fabrice Salvi, neurologue Bellaria (Bologne), Roberto  Galeotti, le radiologue interventionnel S. Anna,  nuirait \u00e0 la fluidit\u00e9 du sang du cerveau de patients provoquant une  accumulation anormale de fer dans l&#8217;organe, responsable pour les  blessures associ\u00e9es \u00e0 l&#8217;apparition de la scl\u00e9rose en plaques. Cinq  ou six ans auparavant alors qu&#8217;il \u00e9tait encore en jetant les bases de  ses recherches, Zamboni a d\u00e9clar\u00e9 la collaboration d&#8217;autres sp\u00e9cialistes  \u00e0 l&#8217;h\u00f4pital S. Anna. La  scl\u00e9rose en plaques a toujours \u00e9t\u00e9 dans le pass\u00e9 sur la responsabilit\u00e9  premi\u00e8re du neurologue, ce qui explique pourquoi il a pris contact avec  les sp\u00e9cialistes qui ont travaill\u00e9 pour l&#8217;h\u00f4pital et l&#8217;universit\u00e9 de  Ferrare.<\/p>\n<p>La collaboration entre Zamboni et m\u00eame commenc\u00e9 une op\u00e9ration de neurologie de l&#8217;S. Anna dirig\u00e9 par le prof. Maria Rosaria Tola, mais n&#8217;a pas eu lieu sur la bonne voie et bient\u00f4t arr\u00eat\u00e9. Les deux exp\u00e9riences qui va construire \u00e0 partir de Novembre \u00e0 S. Anna  (peut-\u00eatre le seul centre en Italie sera l&#8217;h\u00f4te de deux simultan\u00e9e des  investigations cliniques qui sont annonc\u00e9s, plut\u00f4t que contraires  compl\u00e9mentaires) est n\u00e9 dans un climat de m\u00e9fiance dans les sciences et  m\u00e8ne sur cette rivalit\u00e9 de longue date. Zamboni \u00e0 partir de 2006 portera sur les moyens d&#8217;autres: \u00e0 travers la d\u00e9claration du prof. Alessandra  Ferlini, directeur de la g\u00e9n\u00e9tique m\u00e9dicale, Universit\u00e9 de Ferrare, qui  enqu\u00eate sur un champ d&#8217;\u00e9tude sp\u00e9cifique, commencera une alliance  d&#8217;affaires fructueuse avec l&#8217;Salvi neurologue Bellaria Fabrizio, l&#8217;un  des rares en Italie, qui n&#8217;est pas marqu\u00e9e par la position critique  assum\u00e9 par le CCSVI Soci\u00e9t\u00e9 italienne de neurologie. Sera cruciale pour l&#8217;\u00e9quipe des travaux Zamboni d&#8217;un autre sp\u00e9cialiste, radiologue S. Anna et l&#8217;Universit\u00e9 de Ferrara Roberto Galeotti. \u00c0  la fin de 2009, la publication de l&#8217;\u00e9tude de la Zamboni, quant \u00e0 lui  soutenu par des \u00e9tudes scientifiques r\u00e9alis\u00e9es \u00e0 l&#8217;\u00e9tranger, a attir\u00e9  l&#8217;attention internationale. La R\u00e9gion Emilie  Romagne a d\u00e9cid\u00e9 de promouvoir un proc\u00e8s qui aura un double r\u00f4le:  diagnostic (par exemple, d&#8217;\u00e9valuer s&#8217;il ya CCSVI et si elle peut  effectivement \u00eatre d\u00e9tect\u00e9) et th\u00e9rapeutiques (mesure de l&#8217;efficacit\u00e9 du  traitement pour la lib\u00e9ration de veines occlus dans le traitement de la  scl\u00e9rose en plaques ). Le  proc\u00e8s impliquera 550 patients (environ cent at St. Anna, qui sera  coordonn\u00e9e par la recherche) dans une douzaine &#8211; peut-\u00eatre plus &#8211; de  sites cliniques \u00e0 une proc\u00e9dure en double aveugle. Co\u00fbt estim\u00e9: inconnu, selon des voix officieuses seront pr\u00e8s d&#8217;un million d&#8217;euros. L&#8217;enqu\u00eate  commandit\u00e9e par l&#8217;Italien scl\u00e9rose en plaques (AISM) et l&#8217;Italien  scl\u00e9rose en plaques Foundation (IMF) au lieu impliquent 30 centres et  2000 patients (1200 avec MS et 400 en bonne sant\u00e9 et 400 avec d&#8217;autres  maladies).<br \/>\n1 novembre 2010<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/lanuovaferrara.gelocal.it\/cronaca\/2010\/11\/01\/news\/al-s-anna-sperimentazione-doppia-2641602 Al S. Anna sperimentazione doppia Entro poche settimane un selezionato drappello di pazienti, formato da non pi\u00f9 di 150-200 persone, varcher\u00e0 la soglia dell&#8217;ospedale S. 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