{"id":924,"date":"2011-03-21T17:45:11","date_gmt":"2011-03-21T16:45:11","guid":{"rendered":"http:\/\/viscontitoscoalda.com\/?p=924"},"modified":"2011-03-21T17:45:11","modified_gmt":"2011-03-21T16:45:11","slug":"neurologia-nuovo-rapporto-sulla-ccsvi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/viscontitoscoalda.com\/index.php\/2011\/03\/21\/neurologia-nuovo-rapporto-sulla-ccsvi\/","title":{"rendered":"Neurologia, nuovo rapporto sulla CCSVI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/brainfactor.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=480:neurologi-rapporto-sclerosi-multipla-ccsvi-non-e-certo&amp;catid=33:healthcare&amp;Itemid=3\">Sclerosi Multipla e CCSVI e SIN<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Neurologi: rapporto sclerosi multipla - CCSVI non \u00e8 certo.\" src=\"http:\/\/brainfactor.it\/ccsvi2011.jpg\" border=\"0\" alt=\"Neurologi: rapporto sclerosi multipla - CCSVI non \u00e8 certo.\" hspace=\"10\" vspace=\"10\" width=\"100\" height=\"100\" align=\"left\" \/>SIENA  &#8211; &#8220;Non esiste, ad oggi, alcuna indicazione a sottoporsi ad intervento  chirurgico per correggere una CCSVI, perch\u00e9 il rapporto tra questa e la  sclerosi multipla non \u00e8 certo&#8221;. Cos\u00ec il Prof. <strong>Antonio Federico<\/strong>,  presidente della Societ\u00e0 Italiana di Neurologia (SIN), al convegno  &#8220;Controversie in Neurologia&#8221; tenutosi oggi al Policlinico di Siena.<\/p>\n<p>&#8220;Il susseguirsi di notizie &#8211; ha proseguito il professor Federico &#8211;  riguardanti le relazioni potenziali tra alterazioni strutturali dei vasi  venosi del collo deputati al circolo refluo dal cervello e dal midollo  spinale e la sclerosi multipla, nonch\u00e9 la possibile efficacia e  sicurezza di procedure terapeutiche atte a rimuovere tali alterazioni,  ci ha gi\u00e0 pi\u00f9 volte indotto a prendere una posizione a difesa della  salute dei pazienti&#8221; (vedere <a href=\"http:\/\/brainfactor.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=411:sclerosi-multilpla-neurologi-cauti-su-legame-con-ccsvi&amp;catid=33:healthcare&amp;Itemid=3\">articolo di <em>BrainFactor<\/em> del 27\/10\/2010 &#8220;Sclerosi multilpla, neurologi cauti su legame con CCSVI&#8221;<\/a>).<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217;  una controversia delicata alla luce di esperienze contrastanti che  richiedono, a nostro avviso, un confronto da condursi con toni pacati e  costruttivi al fine di individuare strategie di azione razionali  nell\u2019interesse generale e, soprattutto, dei pazienti&#8221;, ha concluso il  presidente SIN.<\/p>\n<p>All\u2019incontro ha preso parte anche il prof. <strong>Paolo Zamboni<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Ferrara, sostenitore dell&#8217;ipotesi di un possibile  ruolo delle alterazioni dei vasi venosi del collo e intracranici (CCSVI)  quale fattore causale della sclerosi multipla. Presenti al dibattito  anche Fabrizio Salvi dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, Roberto Floris e Diego  Centonze dell\u2019Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata, Claudio Baracchini e Paolo  Gallo dell\u2019Universit\u00e0 di Padova.<\/p>\n<p>&#8220;Studi pubblicati dal professor  Zamboni dell\u2019Universit\u00e0 di Ferrara hanno messo in evidenza  un\u2019associazione tra SM e segni di CCSVI nella totalit\u00e0 dei malati di  sclerosi multipla; l\u2019ipotesi \u00e8 che un reflusso venoso cerebrospinale  possa determinare un aumento della pressione endovenulare e un danno  della barriera ematoencefalica, seguiti da deposito di ferro nel tessuto  che avvia il processo infiammatorio immuno-mediato proprio della SM&#8221;,  ha spiegato il prof. <strong>Paolo Gallo<\/strong> del Dipartimento di Neuroscienze dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e membro del Gruppo di studio sulla sclerosi multipla della SIN.<\/p>\n<p>&#8220;Zamboni  e colleghi &#8211; ha proseguito Gallo &#8211; pur non avendo mai studiato la CCSVI  nelle fasi iniziali di SM e proponendo un nesso di causalit\u00e0 fra la  CCSVI e l\u2019SM, hanno successivamente condotto uno studio interventistico  in aperto sottoponendo ad angioplastica quei pazienti SM con diagnosi  ultrasonografica di CCSVI ed ottenendo significativi risultati clinici&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Tuttavia &#8211; ha sottolineato il prof. <strong>Claudio Baracchini<\/strong> dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova &#8211; nonostante questi risultati, sono rimasti  aperti numerosi quesiti: la CCSVI \u00e8 la causa della SM? Tale condizione  ne influenza il decorso clinico contribuendo alla progressione della  disabilit\u00e0? O \u00e8 la SM che determina la CCSVI? Ed in tale caso qual \u00e8 il  suo significato clinico?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Dall\u2019analisi degli studi del professor  Zamboni \u2013 ha proseguito Baracchini \u2013 sono emersi, inoltre, alcuni  aspetti critici che riguardavano la metodologia usata per diagnosticare  la CCSVI: lo studio venoso transcranico condotto con metodica non  validata, l\u2019inadeguatezza della strumentazione usata, l\u2019utilizzo di  criteri ultrasonografici non validati da studi internazionali o  multicentrici controllati, una metodologia che non prevedeva l\u2019analisi  dei dati in doppio cieco\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Gli studi che abbiamo realizzato  all&#8217;Universit\u00e0 di Padova (uno gi\u00e0 pubblicato sugli Annals of Neurology,  l&#8217;altro in pubblicazione sulla prestigiosa rivista Neurology &#8211; NdR),  condotti in cieco sia con metodica ultrasonografica che venografica, su  un numero totale di 110 pazienti e 170 controlli non ha mai evidenziato  una alterazione dell\u2019emodinamica venosa cerebrale. Pertanto i nostri  dati non confermano l\u2019associazione tra CCSVI ed SM proposta da Zamboni&#8221;,  ha detto Baracchini.<\/p>\n<p>Questi dati, dunque, solleverebbero dubbi  sulla stessa esistenza della CCSVI, sostengono i neurologi SIN:  &#8220;Considerando la criticit\u00e0 dell\u2019argomento e le aspettative terapeutiche  indotte nei pazienti, l&#8217;<em>Associazione Italiana Sclerosi Multipla<\/em> e la Fondazione che a lei fa riferiemnto (AISM &#8211; FISM) promuover\u00e0 uno  studio multicentrico su un elevato numero di pazienti: &#8220;sar\u00e0 il pi\u00f9  ampio studio epidemiologico e multicentrico volto a verificare  l&#8217;associazione della CCSVI nella SM: solo dopo aver risposto  definitivamente ai quesiti sopra citati sar\u00e0 possibile proporre un  eventuale intervento di angioplastica che al momento attuale \u00e8  ingiustificato e potenzialmente pericoloso&#8221;.<\/p>\n<p>Il consiglio dei  neurologi della SIN ai pazienti \u00e8 chiaro: &#8220;In assenza di procedure  diagnostiche standardizzate e di una chiara dimostrazione di un rapporto  tra CCSVI e SM, non \u00e8 in alcun modo indicata la correzione chirurgica  anche in caso di anomalie documentate del sistema venoso, dal momento  che le stesse anomalie possono essere presenti anche in persone\u00a0 sane e  in altre malattie neurologiche. Affidarsi ad improvvisati terapeuti pu\u00f2  essere non solo inutile ma potenzialmente pericoloso&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>Ultimo aggiornamento ( Mercoled\u00ec 16 Marzo 2011 20:21 )<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Neurologists:  report multiple sclerosis &#8211; is not CCSVI certo.SIENA &#8211; &#8220;There is to  date no indication to undergo surgery to correct a CCSVI, because the  relationship between this and MS is not certain.&#8221; So  Prof. Antonio Federico, president of the Italian Society of Neurology  (SIN) at the conference &#8220;Controversies in Neurology&#8221; held today at the  General Hospital of Siena.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;The  succession of news &#8211; said Professor Fred &#8211; concerning potential  relationships between structural alterations of the venous vessels of  the neck to the club members effluent from the brain and spinal cord and  multiple sclerosis, and the possible efficacy and safety of therapeutic  procedures designed to remove such  alterations, has already prompted several times to take a stand to  protect the health of patients &#8220;(see the article BrainFactor 27\/10\/2010&#8221;  multilpla Sclerosis, neurologists cautious on ties with CCSVI).<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;It  &#8216;s a mild controversy in the light of contrasting experiences which, in  our view, a comparison to be carried out with soft tones and  constructive in order to identify strategies for rational action in the  public interest and, most importantly, patients&#8221;, concluded the President SIN.<\/em><\/p>\n<p><em>The meeting was also attended by prof. Paolo  Zamboni, University of Ferrara, a supporter of the hypothesis of a  possible role of alterations of the venous vessels of the neck and  intracranial (CCSVI) as a causal factor of MS. Fabrizio  Salvi also present in the debate at the University of Bologna, Roberto  Flores and Diego Centonze, University of Rome Tor Vergata, Claudio  Baracchini and Paul Gallo of the University of Padua.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Studies  published by Professor Zamboni, University of Ferrara have shown an  association between MS and all the signs of CCSVI in multiple sclerosis,  the assumption is that a cerebrospinal venous reflux can lead to  increased pressure and a endovenulare damage  the blood-brain barrier, followed by iron deposition in the tissue that  starts the immune-mediated inflammatory process characteristic of MS,  &#8220;explained Professor. Paolo Gallo,  Department of Neuroscience at the University of Padua and a member of  the Study Group on Multiple Sclerosis of the SIN.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Zamboni  and colleagues &#8211; continued Gallo &#8211; despite never having studied the  CCSVI in the early stages of MS, suggesting a causal link between the  CCSVI el&#8217;SM, subsequently conducted a study of interventional open  undergoing angioplasty patients diagnosed with MS ultrasound CCSVI and obtaining significant clinical results. &#8220;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;However  &#8211; said prof. Baracchini Claudio University of Padua &#8211; despite these  achievements, many questions remained open: CCSVI is the cause of MS?  This condition will influence the clinical course contributes to the  progression of disability or is it the SM determining CCSVI? And if so, what is its clinical significance? &#8220;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;From  the studies of Professor Zamboni &#8211; continued Baracchini &#8211; There are  also some critical issues related to the methodology used to diagnose  CCSVI: Venous transcranial study conducted not validated, the inadequacy  of the instrumentation used, the &#8216;use of  criteria not validated by ultrasound or international multicentre  studies, a methodology that did not include data analysis, double-blind.  &#8220;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;The studies we have done at  the University of Padova (one already published in the Annals of  Neurology, the other publication in the prestigious journal Neurology &#8211;  Ed), blinded both with ultrasound technique that venography, a total of  110 patients and 170 controls has never  shown an alteration in cerebral venous hemodynamics. Therefore, our data  do not confirm the association between MS and CCSVI proposed by  Zamboni, &#8220;said Baracchini.<\/em><\/p>\n<p><em>These  data, therefore, raise doubts about the existence of CCSVI, say  neurologists SIN: &#8220;Considering the critical nature of the subject and  the therapeutic expectations induced in patients, the Italian Multiple  Sclerosis Society and the Foundation that she does riferiemnto (AISM &#8211; IMF)  will promote a multicenter study of a large number of patients &#8220;will be  the largest multi-center epidemiological study designed to assess the  association of CCSVI in MS only after definitive answers to the  questions above will be possible to propose a possible angioplasty that at present it is unjustified and potentially dangerous. &#8220;<\/em><\/p>\n<p><em>The  Council of the SIN neurologists to patients is clear: &#8220;In the absence  of standardized diagnostic procedures and a clear demonstration of a  relationship between CCSVI and SM, is in no way indicated surgical  correction in case of documented abnormalities of the venous system, since  the same abnormalities may be present in healthy people and in other  neurological diseases. Relying on makeshift therapists can be not only  unnecessary but potentially dangerous &#8220;&#8230;<br \/>\nLast Updated (Wednesday, 16 March 2011 20:21)<!--more-->Neurologues:  la scl\u00e9rose multiple rapport &#8211; n&#8217;est pas CCSVI certo.SIENA &#8211; &#8220;Il est \u00e0  ce jour aucune indication \u00e0 la chirurgie pour corriger un CCSVI, parce  que la relation entre ce dernier et MS n&#8217;est pas certain.&#8221; Ainsi,  le professeur Antonio Federico, pr\u00e9sident de la Soci\u00e9t\u00e9 Italienne de  Neurologie (NAS) lors de la conf\u00e9rence &#8220;Controverses en neurologie&#8221; qui  s&#8217;est tenue aujourd&#8217;hui \u00e0 l&#8217;H\u00f4pital g\u00e9n\u00e9ral de Sienne.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;La  succession de nouvelles &#8211; a d\u00e9clar\u00e9 le professeur Fred &#8211; concernant les  relations possibles entre les modifications de structure des vaisseaux  veineux du cou pour les membres du club des effluents en provenance du  cerveau et la moelle \u00e9pini\u00e8re et la scl\u00e9rose en plaques, et l&#8217;efficacit\u00e9  et de s\u00e9curit\u00e9 des proc\u00e9dures th\u00e9rapeutiques destin\u00e9es \u00e0 retirer  de telles modifications, a d\u00e9j\u00e0 invit\u00e9 \u00e0 plusieurs reprises de prendre  position pour prot\u00e9ger la sant\u00e9 des patients \u00bb(voir l&#8217;article  BrainFactor 27\/10\/2010&#8221; scl\u00e9rose multilpla, neurologues prudent sur les  liens avec CCSVI). <\/em> <em><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;C&#8217;est  une certaine controverse \u00e0 la lumi\u00e8re des exp\u00e9riences contrast\u00e9es qui, \u00e0  notre avis, une comparaison effectu\u00e9e avec des tons doux et  constructive en vue d&#8217;identifier des strat\u00e9gies d&#8217;action rationnelle  dans l&#8217;int\u00e9r\u00eat public et, surtout, les patients&#8221;, a conclu le Pr\u00e9sident NAS. <\/em> <em><\/em><\/p>\n<p><em>La r\u00e9union a \u00e9t\u00e9 \u00e9galement assist\u00e9 par le prof. Paolo  Zamboni, Universit\u00e9 de Ferrara, un partisan de l&#8217;hypoth\u00e8se d&#8217;un r\u00f4le  possible des modifications des vaisseaux veineux du cou et  intracr\u00e2nienne (CCSVI) comme un facteur causal de la SEP. Fabrizio  \u00e9galement pr\u00e9sente dans le d\u00e9bat \u00e0 l&#8217;Universit\u00e9 de Bologne, Roberto  Flores et Diego Centonze, Universit\u00e9 de Rome Tor Vergata, Claudio Gallo  Baracchini et Paul de l&#8217;Universit\u00e9 de Padoue Salvi. <\/em> <em><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Les  \u00e9tudes publi\u00e9es par le professeur Zamboni, Universit\u00e9 de Ferrara ont  montr\u00e9 une association entre les \u00c9tats membres et tous les signes du  CCSVI dans la scl\u00e9rose en plaques, l&#8217;hypoth\u00e8se est que le reflux veineux  c\u00e9phalo-rachidien peut conduire \u00e0 une pression accrue et une  endovenulare endommager  la barri\u00e8re h\u00e9mato-enc\u00e9phalique, suivie d&#8217;un d\u00e9p\u00f4t de fer dans les  tissus qui d\u00e9marre le processus caract\u00e9ristique \u00e0 m\u00e9diation immunitaire  inflammatoire de la SEP \u00bb, a expliqu\u00e9 le professeur. Paolo  Gallo, D\u00e9partement des neurosciences \u00e0 l&#8217;Universit\u00e9 de Padoue et un  membre du Groupe d&#8217;\u00e9tude sur la scl\u00e9rose en plaques du NAS. <\/em> <em><\/em><\/p>\n<p><em>\u00abZamboni  et ses coll\u00e8gues &#8211; a continu\u00e9 Gallo &#8211; bien qu&#8217;elle n&#8217;ait jamais avoir  \u00e9tudi\u00e9 le CCSVI dans les premiers stades de la SEP, ce qui sugg\u00e8re un  lien de causalit\u00e9 entre les el&#8217;SM CCSVI, par la suite men\u00e9 une \u00e9tude  d&#8217;intervention ouverte subissant une angioplastie patients un diagnostic  de SP \u00e9chographie CCSVI et d&#8217;obtenir d&#8217;importants r\u00e9sultats cliniques. &#8221; <\/em> <em><\/em><\/p>\n<p><em>.  &#8220;Toutefois &#8211; a d\u00e9clar\u00e9 le Professeur Claudio Baracchini Universit\u00e9 de  Padoue &#8211; en d\u00e9pit de ces r\u00e9alisations, de nombreuses questions restent  en suspens: CCSVI est la cause de la SP Cette condition sera  d&#8217;influencer le cours clinique contribue \u00e0 la progression du handicap ou  est-ce? SM d\u00e9terminer CCSVI? Et si oui, quelle est sa signification clinique? &#8221; <\/em> <em><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;D&#8217;apr\u00e8s  les \u00e9tudes du professeur Zamboni &#8211; suite Baracchini &#8211; Il ya aussi des  questions cruciales li\u00e9es \u00e0 la m\u00e9thodologie utilis\u00e9e pour diagnostiquer  CCSVI: veineuse \u00e9tude men\u00e9e transcr\u00e2nienne pas valid\u00e9, l&#8217;insuffisance de  l&#8217;instrumentation utilis\u00e9e, le \u00abl&#8217;utilisation  de crit\u00e8res non valid\u00e9s par ultrasons ou des \u00e9tudes multicentriques  internationaux, une m\u00e9thodologie qui ne comprend pas l&#8217;analyse des  donn\u00e9es, en double aveugle.&#8221; <\/em> <em><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Les  \u00e9tudes que nous avons fait \u00e0 l&#8217;Universit\u00e9 de Padoue (une est d\u00e9j\u00e0  publi\u00e9e dans les Annals of Neurology, la publication d&#8217;autres dans la  prestigieuse revue Neurology &#8211; Ed), aveugl\u00e9 \u00e0 la fois avec une technique  \u00e0 ultrasons qui phl\u00e9bographie, un total de 110 patients et  170 contr\u00f4les n&#8217;a jamais montr\u00e9 une alt\u00e9ration de dell&#8217;emodinamica  veineuse c\u00e9r\u00e9brale. Par cons\u00e9quent, nos donn\u00e9es ne confirment pas  l&#8217;association entre la SP et CCSVI propos\u00e9 par Zamboni \u00bb, a d\u00e9clar\u00e9  Baracchini. <\/em> <em><\/em><\/p>\n<p><em>Ces  donn\u00e9es, par cons\u00e9quent, des doutes sur l&#8217;existence d&#8217;CCSVI, disent les  neurologues NAS: \u00abConsid\u00e9rant la nature critique de l&#8217;objet et les  attentes th\u00e9rapeutiques induits chez les patients, l&#8217;Italien Multiple  Sclerosis Society et la Fondation qu&#8217;elle ne riferiemnto (AISM &#8211; FMI)  fera la promotion d&#8217;une \u00e9tude multicentrique d&#8217;un grand nombre de  patients &#8220;sera la plus grande \u00e9tude multi-centre \u00e9pid\u00e9miologique visant \u00e0  \u00e9valuer l&#8217;association du CCSVI dans MS qu&#8217;apr\u00e8s des r\u00e9ponses  d\u00e9finitives aux questions ci-dessus sera possible de proposer une  angioplastie possible qu&#8217;\u00e0 l&#8217;heure actuelle il est injustifi\u00e9 et potentiellement dangereux. &#8221; <\/em> <em><\/em><\/p>\n<p><em>Le  Conseil des neurologues NAS pour les patients est clair: &#8220;En l&#8217;absence  de proc\u00e9dures de diagnostic et une d\u00e9monstration claire de la relation  entre CCSVI et SM, n&#8217;est en aucune fa\u00e7on indiqu\u00e9 une correction  chirurgicale en cas d&#8217;anomalies document\u00e9es du syst\u00e8me veineux, depuis  les m\u00eames anomalies peuvent \u00eatre pr\u00e9sents chez les personnes en bonne  sant\u00e9 et dans d&#8217;autres maladies neurologiques. S&#8217;appuyant sur des  th\u00e9rapeutes de fortune peut \u00eatre non seulement inutile mais  potentiellement dangereuses &#8220;&#8230; <\/em> <em><br \/>\nDerni\u00e8re mise \u00e0 jour (Mercredi, 16 Mars 2011 20:21)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sclerosi Multipla e CCSVI e SIN SIENA &#8211; &#8220;Non esiste, ad oggi, alcuna indicazione a sottoporsi ad intervento chirurgico per correggere una CCSVI, perch\u00e9 il rapporto tra questa e la sclerosi multipla non \u00e8 certo&#8221;. 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