Dr Poli: Amnesia globale transitoria:Ipotesi vascolare venosa?

Ringrazio il Dottor Poli Otello Otello Poli per la fattiva e gratuita collaborazione alla realizzazione di questa pagina relativa alla neurologia e alle problematiche insite nel “ramo”

Il Dr Otello Poli :  è neurologo, il  medico è perferzionato anche  in “Medicina non convenzionale” e “Terapia del dolore” ed informazioni ulteriori  le trovate anche qui: http://www.otellopoli.com

se volete contattare l’autore perchè interessati ad ulteriori informazioni : otellopoli@tiscali.it otellopoli@gmail.com

Articolo a cura di Dr Poli

L’amnesia globale transitoria è una sindrome neurologica caratterizzata la temporanea, ma quasi totale, perdita della memoria a breve termine con una difficoltà ad accedere ai ricordi più remoti. Una persona affetta da amnesia non presenta ulteriori segni di compromissione cognitiva

L’amnesia globale transitoria è una sindrome neurologica caratterizzata la temporanea, ma quasi totale, perdita della memoria a breve termine con una difficoltà ad accedere ai ricordi più remoti. Una persona affetta da amnesia non presenta ulteriori segni di compromissione cognitiva.

Manifestazioni cliniche

Un paziente nel corso di un attacco di amnesia non ha quasi nessuna capacità di instaurare nuovi ricordi, ma appare mentalmente vigile e lucida, in possesso di piena conoscenza dell’identità propria e dei membri della propria famiglia, mantenendo intatte le capacità percettive ed un vasto repertorio di comportamenti complessi già appresi.

L’individuo semplicemente non riesce a ricordare tutto ciò che è accaduto al di fuori degli ultimi minuti, mentre la memoria per gli eventi temporalmente più distanti può essere in gran parte intatta. Il grado di amnesia è profondo, e, nell’intervallo durante il quale l’individuo è consapevole della sua condizione, è spesso accompagnato da ansia.

L’attacco si risolve nel corso di 24 ore.

Se l’evento dura meno di un’ora, potrebbe essere causato da una amnesia epilettica transitoria.

La causa di fondo della amnesia rimane sconosciuta

Le ipotesi principali sono:

  • un episodio epilettico (amnesia epilettica transitoria),
  • un problema di circolazione cerebrale, da o verso l’encefalo,
  • ovvero un fenomeno vasomotorio correlato alla emicrania.

Questo breve articolo non ha quale finalità quella descrittiva della suddetta sindrome, ben conosciuta da tutti i professionisti, bensì si pone come obiettivo il focalizzare l’attenzione sulla possibile causa di maggior interesse e di più recente elaborazione ovverosia quella circolatoria vascolare dell’encefalo concernente i vasi venosi e, pertanto, la fase efferente da quest’ultimo.

Ciò spiegherebbe, inoltre, il frequente reperto di negatività strumentale (neuroimaging, neurovascolare arterioso, elettroencefalografico).

Una notazione importante circa la CCSVI (ovverosia “insufficienza venosa cerebro-spinale cronica”) è come essa rappresenti di fatto la scoperta di una nuova patologia basata su una anomalia morfo-strutturale delle vene giugulari (delle vene azigos) che trae origine dagli studi effettuati dal Prof. Paolo Zamboni e la sua equipe circa la correlazione (causale? concausale? casuale?) tra questa anomalia e la Sclerosi Multipla.

Fino ad alcuni anni or sono non se ne conosceva la esistenza

Da osservare come la facile ed incruenta diagnostica a mezzo di esame ecodoppler venoso renda possibile una agevole indagine di screening su quei pazienti affetti da amnesia globale transitoria.

Questa metodica si è rivelata superiore e più affidabile rispetto alla neuroimaging mediante RM venografica.

Inoltre la metodica dopplersonografica non presenta alcun rischio in quanto non invasiva rispetto alla “venografia mediante catetere” che allo stato dell’arte viene considerato il “golden standard” diagnostico. Quest’ultima è stata studiata e messa in pratica in alcuni Paesi (tra i quali Italia e US, ecc).

Ipotesi vascolare: sistema venoso efferente dall’encefalo

Una origine vascolare viene,pertanto, suggerita da recenti ricerche circa la insufficienza valvolare venosa concernente la vena giugulare o CCSVI.

In questi pazienti la amnesia segue uno sforzo fisico che determina il verificarsi della manovra di Valsalva ( manovra che comporta l’espirazione forzata a glottide chiusa; tale manovra aumenta notevolemente la pressione intra-toracica ed intra-addominale e viene prodotta da uno sforzo fisico intenso).

Lo sforzo fisico, in altre parole, causerebbe un flusso retrogrado di sangue nelle vene giugulari, e pertanto, nella circolazione ematica encefalica.

La ipotesi che ne consegue ritiene che la amnesia sia causata ad una congestione venosa del encefalo che porterebbe ad un edema, un conseguente aumento della PIC (pressione intra-cranica) e quindi una sofferenza ipossico/anossico transitoria di regioni strettamente linkate con la funzione memoria, in particolare la regione meso-limbica-ippocampale.

A marcare i differenti meccanismi etio-patogenetici alla base dell’amnesia globale transitoria e del TIA (attacco ischemico transitorio) renderebbero conto i dati che evidenziano come coloro che subiscono una amnesia globale transitoria non hanno maggiori probabilità di avere una successiva malattia vascolare cerebrale rispetto alla popolazione generale così come invece tra coloro che annoverano in anamnesi uno p più episodi TIA.

Inoltre confrontati con una popolazione di pazienti che abbiano avuto episodi TIA i pazienti con amnesia hanno evidenziato un rischio più basso di stroke, infarto del miocardio e morte improvvisa pressochè sovrapponibile alla popolazione generale.

I thank Dr Poli Otello for the effective and free collaboration in the creation of this page on the neurology and the problems inherent in the “branch”
Dr Otello Poli is a neurologist, the doctor is also perferzionato in “unconventional medicine” and “Pain Management” and more information can be found here: http://www.otellopoli.com

if you want to contact the author because interested in more information:otellopoli@tiscali.it otellopoli@gmail.com
Article by Dr Poli

The transient global amnesia is a neurological syndrome characterized the temporary but almost total loss of short term memory with a difficult access to remote memories. A person suffering from amnesia has no further signs of cognitive impairment

The transient global amnesia is a neurological syndrome characterized the temporary but almost total loss of short term memory with a difficult access to remote memories. A person suffering from amnesia has no further signs of cognitive impairment.
clinical Manifestations

One patient in the course of an attack of amnesia has almost no ability to make new memories, but is mentally alert and lucid, in possession of full knowledge of the identity and the members of his family, while preserving the perceptual abilities and a vast repertoire of complex behaviors already learned.

The individual simply can not remember everything that happened outside of the last minutes, while memory for temporally distant events can be largely intact. The degree of amnesia is profound, and, in the interval during which the individual is aware of his condition, it is often accompanied by anxiety.

The attack is resolved in the course of 24 hours.

If the event lasts less than an hour, it could be caused by a transient epileptic amnesia.
The underlying cause of amnesia remains unknown

The main assumptions are:

an epileptic episode (transient epileptic amnesia)
a problem of cerebral circulation, to or from the brain,
that is, a phenomenon related to vasomotor headache.

This short article does not have what the descriptive purposes of the above syndrome, well known by all professionals, but aims to focus attention on the possible cause of the most interesting and the most recent processing ie circulatory vasculature of the brain on the venous vessels and, therefore, the efferent phase by the latter.

This would explain also the frequent finding of negativity instrumental (neuroimaging, neurovascular arterial EEG).

An important notation about the CCSVI (ie “chronic cerebro-spinal venous insufficiency”) is that it represents in fact the discovery of a new disease based on a morpho-structural abnormality of the jugular veins (azygous vein) which originates from studies by Prof. Paolo Zamboni and his team about the correlation (causal? concausale? random?) between this anomaly and Multiple Sclerosis.
Until a few years ago we did not know the existence

Be noted that the easy and bloodless diagnostics by means of Doppler ultrasound examination venous render possible an easy screening investigation on those patients suffering from transient global amnesia.

This method proved to be superior and more reliable than the neuroimaging using MRI venographic.

In addition, the method dopplersonografica presents no risk as compared to non-invasive “catheter venography” state of the art that is considered the “golden standard” diagnostic. The latter has been studied and put into practice in some countries (including Italy and US, etc.).
Hypothesis vascular venous system efferent encephalon

A vascular origin is, therefore, suggested by recent research about the venous valvular insufficiency or CCSVI on the jugular vein.

In these patients, the amnesia following a physical effort that determines the occurrence of the Valsalva maneuver (forced expiratory maneuver that involves a closed glottis, this maneuver increases a lot the intra-thoracic and intra-abdominal and is produced by intense exercise ).

The physical effort, in other words, it would cause a retrograde flow of blood in the jugular veins, and therefore, circulating in the blood brain barrier.

The hypothesis that follows considers that the amnesia is caused to a venous congestion of the brain that lead to edema, resulting in an increase in ICP (intra-cranial) and then suffering a hypoxic / anoxic transitional regions closely linked with the function memory , in particular the meso-limbic-hippocampal region.

To mark the different etio-pathogenetic mechanisms underlying transient global amnesia and TIA (transient ischemic attack) would realize that the data show that those who suffer a transient global amnesia are not more likely to have a subsequent cerebral vascular disease compared to the as well as the general population, however, between those who include a history of one p more episodes TIA.

In addition, compared to a population of patients who have had episodes TIA patients with amnesia showed a lower risk of stroke, myocardial infarction and sudden death almost comparable to the general population.

Je remercie le Dr Otello Poli pour la collaboration efficace et gratuit dans la création de cette page sur la neurologie et les problèmes inhérents à la «branche»
Dr Poli Othello est un neurologue, le médecin est perferzionato aussi dans «médecine non conventionnelle» et «Gestion de la douleur» et de plus amples renseignements peuvent être trouvés ici: http://www.otellopoli.com
si vous souhaitez contacter l’auteur, car intéressé par de plus amples informations:otellopoli@tiscali.it otellopoli@gmail.com
Article par le Dr Poli

L’amnésie globale transitoire est un syndrome neurologique caractérisé la perte temporaire mais presque totale de la mémoire à court terme avec un accès difficile aux souvenirs distants. Une personne souffrant d’amnésie n’a pas d’autres signes de troubles cognitifs

L’amnésie globale transitoire est un syndrome neurologique caractérisé la perte temporaire mais presque totale de la mémoire à court terme avec un accès difficile aux souvenirs distants. Une personne souffrant d’amnésie n’a pas d’autres signes de troubles cognitifs.
Les manifestations cliniques

Un patient dans le cadre d’une attaque d’amnésie n’a presque pas de possibilité de faire de nouveaux souvenirs, mais est mentalement alerte et lucide, en possession de la pleine connaissance de l’identité et les membres de sa famille, tout en préservant les capacités de perception et d’une grande répertoire de comportements complexes déjà appris.

L’individu ne peut tout simplement pas se souvenir de tout ce qui s’est passé à l’extérieur des dernières minutes, tandis que la mémoire d’événements temporellement distants peut être en grande partie intact. Le degré d’amnésie est profonde, et, dans l’intervalle pendant lequel l’individu est conscient de son état, il est souvent accompagné par l’anxiété.

L’attaque est résolu dans le cadre de 24 heures.

Si l’événement dure moins d’une heure, il pourrait être causé par une amnésie épileptique transitoire.
La cause sous-jacente de l’amnésie reste inconnu

Les principales hypothèses sont les suivantes:

un épisode épileptique (amnésie épileptique transitoire)
un problème de circulation cérébrale, ou à partir du cerveau,
c’est un phénomène lié à des maux de tête vasomotrice.

Ce court article n’a pas ce que les fins descriptives du syndrome ci-dessus, bien connus par tous les professionnels, mais vise à attirer l’attention sur la cause possible de le plus intéressant et le plus récent traitement c.-à-vasculaire circulatoire du cerveau sur la les veines et, par conséquent, la phase efférent par celui-ci.

Cela expliquerait aussi la constatation fréquente de la négativité instrumentale (neuro-imagerie, artériel neurovasculaire EEG).

Une notation importante sur le IVCC (c’est à dire “insuffisance chronique céphalo-rachidien veineux”) est qu’il représente en fait la découverte d’une nouvelle maladie sur la base d’une anomalie morpho-structural des veines jugulaires (veine azygos) qui provient des études par le professeur Paolo Zamboni et son équipe sur la corrélation (causalité? concausale? hasard?) entre cette anomalie et la sclérose en plaques.
Jusqu’à il ya quelques années, nous ne savions pas l’existence

Est à noter que les diagnostics faciles et sans effusion de sang à l’aide d’échographie Doppler veineux rendent une enquête de dépistage facile possible sur les patients souffrant d’amnésie globale transitoire.

Cette méthode s’est avérée supérieure et plus fiable que la neuro-imagerie par IRM phlébographie.

En outre, la méthode dopplersonografica ne présente aucun risque par rapport aux non-invasive “phlébographie cathéter” état ​​de l’art qui est considéré comme la «norme d’or» de diagnostic. Ce dernier a été étudié et mis en pratique dans certains pays (dont l’Italie et des États-Unis, etc).
Hypothèse vasculaire système veineux efférent encéphale

Une origine vasculaire est, par conséquent, suggéré par les recherches récentes sur l’insuffisance valvulaire veineuse ou IVCC sur la veine jugulaire.

Chez ces patients, l’amnésie après un effort physique, qui détermine l’apparition de la manœuvre de Valsalva (expiratoire forcé qui implique une manoeuvre de fermeture de la glotte, cette manoeuvre augmente beaucoup l’intra-thoracique et intra-abdominale et est produit par l’exercice intense ).

L’effort physique, en d’autres termes, cela provoquerait un écoulement rétrograde de sang dans les veines jugulaires et, par conséquent, faire circuler dans la barrière hémato-encéphalique.

L’hypothèse qui suit considère que l’amnésie est due à une congestion veineuse du cerveau qui conduit à un œdème, résultant en une augmentation de la PIC (intra-crânienne) et de la souffrance alors hypoxique / régions transitoires anoxiques étroitement liées à la mémoire de fonction , en particulier la région méso-limbique-hippocampique.

Pour marquer les différents mécanismes de étio-pathogénique sous-jacents amnésie globale transitoire et TIA (de l’accident ischémique transitoire) ne compte que les données montrent que ceux qui souffrent d’une amnésie globale transitoire ne sont pas plus susceptibles d’avoir une maladie vasculaire cérébrale postérieure par rapport à la ainsi que la population en général, cependant, entre ceux qui comprennent l’histoire d’un p plus d’épisodes TIA.

En outre, par rapport à une population de patients qui ont eu des patients épisodes de TIA à l’amnésie a montré un risque plus faible d’AVC, d’infarctus du myocarde et de mort subite presque comparable à la population générale.

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