Sclerosi Multipla in Piemonte

Presso l’Assessorato alla Salute della Regione Piemonte, è stato presentato  il primo percorso per la diagnosi, terapia e assistenza per i pazienti affetti da Sclerosi Multipla.

Questo progetto è stato creato dal CReSM, il Centro di Riferimento Regionale per la Sclerosi Multipla sito presso la struttura ospedaliera di Orbassano San Luigi Gonzaga  in provincia di Torino.

Lo scopo è garantire una gestione ottimizzata del paziente, evitando gli sprechi e migliorando il percorso diagnostico e terapeutico assistenziale. Sono coinvolti vari specialisti in equipe utilizzando una corsia dedicata per le urgenze dei pazienti con un progetto di integrazione di competenze mediche: neurologo, oculista, neuroradiologo, fisiatra, infermiera dedicata, psicologo ecc.
Tutto questo progetto è stato spiegato da  Antonio Bertolotto, Direttore dell’Unità Operativa di Neurologia 2 – Centro di Riferimento Regionale per la Sclerosi Multipla (CReSM), A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano.

Facilitare il percorso del paziente nella gestione della malattia e delle sue urgenze. Evitare un aggravio di spese, e ridurre sia esami che numero di RMN se non al bisogno durante le ricadute della malattia o le valutazioni diagnostiche e di terapia. Dare la possibilità ai pazienti di reperire i farmaci nelle farmacie dedicate più vicine alle aree di residenza dei pazienti.

trovate informazioni maggiori qui:

Sclerosi Multipla. In Piemonte al via il primo percorso diagnostico terapeutico…

Posted in NEUROLOGIA, Sclerosi Multipla e dintorni | Comments Off on Sclerosi Multipla in Piemonte

ricordi

Assenza Eterea.

Sui monti Biellesi un sole pallidissimo appare

La famosa valigia cartonata stracarica di panni e miei pezzi di vita. Silenziosamente immersa nei pensieri variegati attendo presso un vecchio cascinale l’autobus che non arriva. Mattina che sta nascendo. Fiduciosa ricerco un sorriso avvolgente dall’anemico sole.

Neve, neve a badilate. Ovunque, stancante a dir poco ossessivamente presente!

Freddo intenso pervade pungendomi fin dentro le ossa il mio giovane corpo di ragazza. Silenzio orripilante, da brivido. Circondata da candore irritante, rami che parlano di neve, passeri saltellanti chiacchieroni assaporano vecchio panino sbriciolato abbandonato, lievemente muffo.

Finestre semichiuse osservano alle spalle. Spiano ogni movimento invisibile, occhi irritanti che vorrei evitare. Assenze o presenze?

Le odo, respirano sussurrando parole inascoltate di ricordi nascosti e poco percepiti. Mi sorvegliano ingrate, togliendomi il pensiero che cerca di correre libero.

Respirano queste pareti vecchie diroccate alle spalle. Fantasmi inesistenti che comprenetano il mio cervello fantasioso. Guardinga tremo al minimo fruscio, lo scricchiolio del ghiaccio, parla sotto ai miei piedi il gelo invernale. Sono sola, inerme, con la mia fisicità vulnerabile. Basterebbe folata di vento feroce per rotolarmi fra il candido manto che pare attenda smanioso un impronta vitale. Magrissima sono, pochi soldi, nelle tasche ciondolano cantando solitudine.

Docenza appena iniziata e fatica di vivere per non pesare su affetti lontani, una famiglia numerosa richiede alle mie radici sforzi lavorativi di un padre amato che trascorrerà notti insonni per conti di cassa sempre al limite. Cerco il blu rassicurante di un mezzo brontolante che mi accolga e che non arriva. Cinque anni di presenza consolidata nella piccola Piana. Così ripercorro con la mente, anni precedenti di studio. Materie su materie, corsi e una abilitazione in ballo per un docenza definitiva in una comunità montana isolata quasi spettrale. Il maso chiuso, isola di dolore.

Paese a ridosso del monte, una miriade di frazioni, quattrocento ragazzini vocianti mi attenderanno smaniosi di vita diversa, di parole nuove e curiosità manifesta. Ogni frazione unita da un abile ragno tessitore, si erge ai miei occhi nella propria solitudine interiore interrotta dal gemito di un gatto, l’ululato di un cane appare ogni tanto lugubre. Uomini e donne guardinghe, invecchiate dal tempo, dagli incesti perpetrati che si ravvedono nei cognomi doppi, imparentamenti patologici legati, solitudine determinata da un mondo forse opportunatamente nascosto privo di voglia di conoscenza e sapere.

Freddo intenso e notti di sesso incrociate in famiglie nascoste, apprenderò in seguito.

Sei diversa, hai cultura, ti osannano: sei temuta. Sei controllata, additata, percepita come disturbatore di quiete voluta e invecchiata nel tempo.

Cammino su e giù sembrando una stilosa “battona” coperta da panni pesanti, colorati, legati a vissuti diversi dove fantasia e giovane età fanno una donna nuova e apparentemente originale,lievemente inglese!

Freddo intenso, cerco di riattivarmi dondolando una valigia stanca.

Mi percepisco in strana ed incomoda posizione: passa qualche camionista che si ferma urlando proposte indecenti. Orologio lentissimo: lancette opache appaiono congelate senza sembianze di movimento.

Il sole mi bacia timido, assaporo questo tepore corroborante, gioco con raggi luminosi nascenti che si nascondo fa rami gorgoglianti di neve. Invitano alla scoperta del giorno.

Odo lontano borbottio. Riemergo illusa dai pensieri sereni di spensierate mattanze. Mi mancano odori, voci e profumi: casa mia.

anno 1979/2000by@aldaviscontitosco

Posted in I miei libri | Comments Off on ricordi

"il colloquio con le persone in lutto" di Luigi Colusso

Mi sono persa…con rinnovato sorriso.

il giornalino di Vitas Hospice Zaccheo di Casale Monferrato

http://www.vitas-onlus.it

(  @ pagina14)

“Si, mi sono persa nei meandri del mio cuore dolente, vorrei ora riprendere la via del rinnovato sorriso interiore, cercando di continuare a donarlo a me stessa per donarlo all’altro.”

Partecipare ad un incontro sulla elaborazione degli abbandoni, con Luigi Colusso, medico psicoterapeuta e formatore di gruppi AMA(auto mutuo aiuto) inizialmente mi ha creato un notevole disagio psicofisico. La presentazione di :”Il colloquio con le persone in lutto”.

Sentirmi inadeguata, il luogo sbagliato e l’attimo del “qui ed ora” interiormente imbarazzante. Non avendo mai considerato e ipotizzato l’esistere di gruppo di aiuto sulla ri-elaborazione della morte che sia sia fisica, o spirituale. Un “io” sfatto nella solitudine interiore che si fatica a condividere per pudore, mancata educazione credo atavica alla condivisione.L’impotenza sentita nell’io a sopravvivere al proprio caro: emozioni laceranti. Siano esse, né quantificabili e qualificabili.

Solitamente riteniamo il lutto, un dolore prioritario che pervade uccidendo le emozioni.

Raramente si considera l’abbandono anche come una radicale cambiamento delle abitudini alla “vita”. Mutazione che genera in base alla “nascita o epilogo” della situazione uno stress emotivo dirompente a volte distruttivo.

Conoscere Luigi Colusso è stato ricevere un “dono” interiore di aria rinnovata.

Paradossale visto che durante l’incontro l’argomento era il lutto, la rielaborazione dello stesso. L’utilità dei gruppi di autoaiuto, e la definizione del “dolore” dell’io in questo momento di abbandono che pervade il singolo individuo quando una persona cara si “libera” dalla vita. Oso, io indicare il termine “morte” come Liberazione.

Parlare di “Liberazione” e dell’abbandono di ogni genere. Una percepita e serena dolcezza e umanità empatica. Colusso, è riuscito basandosi sua una rielaborata e sofferta crescita personale a “librarsi” fino a riassumere, esprimere e portare alla luce emozioni insite in ognuno dei presenti “donando” non soluzioni, ma spiragli di ripresa di vita. Pensieri spirituali, che solo chi si autorigenera riesce a donare all’altro. Leggere tutto d’un fiato una “chiacchiera liberatoria” e riveduta in uno nuovo modo di alloggiare il pensiero in maniera postiva dentro all’anima.

Inizialmente stupita dello scorrere rapido delle parole nero su bianco, ho fagocitato una nuova e possibile soluzione di rasserenare il mio dolore interiore. La malcelata ricerca interiore di una rielaborazione degli abbandoni subiti in malattia che costantemente nel corso degli anni, hanno spesso segnato molti individui, nel nostro atavico umore di “animali pensanti e liberi ancorati alla terra, e la manifesta e dolorosa rinuncia alla sensazione epiteliale ed emotiva della “corsa rapida della degustazione alla vita”.

“…Non sappiamo trovare la via per sciogliere questo nodo,non ora, ma siamo stati capaci di sostare insieme e di sopportarlo…accettare di fronteggiarlo…” . Colpita da questa frase, mi sono convinta che si possa dare una risposta al “sintomo” del dolore riducendolo mediante il dono della ed alla com-passione condividendola serenamente con l’altro.

Colusso, è riuscito a smuovere e musssare alcuni macigni non visibili e mascherati spesso dal nostro modo di essere verso l’altro e verso la vita. Individui a se, rinchiusi, o palesemente plateali senza però essere volutamente attori: liberare lacrime nascoste o contenerle al fine non divengano vera patologia depressiva o morte spirituale.

Siamo entità con sfaccettature diverse. Tutti motivati fortemente, e con nascosta creatività di ripresa che forse non ricordiamo più di possedere.

Lacrime che io credo si possano includere nel il paradigma del dono come racconta l’autore. Donarsi all’altro nell’ascolto anche di quelle lacrime silenti, ma esaustive, un gesto empatico di ascolto e lettura dei segni, senza la nacessità di una restituzione. Creare invece una aggregazione di condivisione anche silenziosa, dove sia i dolenti che i facilitatori restano adesi uno all’altro in un contesto di di legame storicamente adiuvante. Senza limiti di crtica, giudizio e creazione di target.

“Il seme che muore generando una nuova pianta”: forse dovremmo tenere presente sempre questo concetto ed adottare i i tre criteri fondamentali del dono.

La spontaneità senza l’obbligo nello stesso tempo di restituirlo immediatamente o senza doverlo restituire affatto, il non poterlo rifiutare in quanto dono ma accettarlo perchè è luce della vita.

Da leggere!

Posted in Pillole per la mente | Comments Off on "il colloquio con le persone in lutto" di Luigi Colusso

Il "vino in salute" del Monferrato: Gabriella Caprino lo racconta… il 22/09/2013

Eccovi una “chicca-curiosità”  alimentare  e dietetica inserita in ambito culturale  in occasione della Festa del Vino del Monferrato.
Casale Monferrato,  piccola cittadina a ridosso del PO, ogni anno organizza la Festa del Vino. Oggi siamo al traguardo della  52 edizione!
Presso il salone Tartara, ci sarà un incontro cultural-dietetico- sanitario relativo alla conoscenza organolettica del vino e la sua utilità in alimentazione.


responsabile del centro Dietologia Clinica dell’Ospedale Santo Spirito, illustrerà le proprietà benefiche del vino.  Consumato con moderazione, come antiossidante nella dieta, possiede molte qualità.
Consumiamo spesso il vino, e anche se ne abusa, ed i danni del troppo abuso li conosciamo tutti, ma forse nessuno di noi si è mai soffermato sul reale beneficio che questa bevanda, come dicevo prima, se è  assunta con moderazione, apporta al nostro organismo.
La dottoressa, ci  racconta che questa bevanda ha un forte potere antiossidante, in quanto nella buccia degli acini ci sono sostanze come il resveratrolo, che risulta  dalle ultime ricerche scientifiche  essere un ottimo rimedio per prevenire le mutazioni genetiche sul DNA preservandoci dai tumori, ictus e malattie vascolari. Questa sostanza la si trova soprattutto nel vino rosso.
Il vino bianco ne contiene in misura minore, ma non per questo è inadatto per la dieta! Unica accortezza che sia Vino DOC! Il vino deve essere curato con amore, preparato senza utilizzare addittivi: quali i  sali conservanti come i bisolfiti che hanno potenziali doti allergizzanti e sono tossici oltre una certa dose.
In dietologia, anche il vino viene considerata una  bevanda calorica piuttosto distruttiva, una dose di troppo oltre le consigliate apporta più calorie di un piatto di pasta al ragù!  Quindi non illudiamoci che sia così poco invedente!
Viene metabolizzato velocemente e non si accumula, ma per questo motivo crea subito aumento di peso. La combustione dell’alcol fa risparmiare le altre sostanze introdotte (proteine, zuccheri e grassi) che vengono utilizzate dal nostro organismo come materiale di riserva e si accumula nei tessuti (sotto forma di grasso!!) e quindi produce aumento di peso.
Una piccola quantità risulta vantaggiosa per il nostro organismo, due bicchieri al massimo al giorno sono la dose ideale per le donne e tre per gli uomini.  Il “di più” produce solo danni!
Il vino nella storia anche religiosa ha sempre assunto un “potere” santificante in quanto rappresenta il sangue di Cristo ci ha descritto la  Dottoressa e quindi ha un significato simbolico molto diffuso, come anche durante le feste tribali è volentieri illustrato come una catalizzatore di facile felicità ed aggregazione:  “Bacco. tabacco e Venere!”
Ma non per questo esiste il pretesto per abusarne! L’abuso crea danni epatici, neurologici e cardiotossici, con esiti anche fatali soprattutto nei giovani che ultimamente tendono a berne a dismisura. La vita si affronta con la testa e non con l’alcool!

..che dirvi? il 22 settembre alle 17.30 presso il Salone Tartara,  vi attendiamo nella nostra piccola Casale Monferrato per conoscere le nostre usanze locali e la buona cucina in salute monferrina!

FESTA DEL VINO e CASALE MONFERRATO

Festa del vino Monferrato
a Casale Monferrato (AL)
dal 13/09/2013 al 15/09/2013

Tradizionale rassegna a base di vini e prodotti tipici.Appuntamenti con mostre e concerti al Castello del Monferrato. La Festa del Vino vedrà protagoniste le Pro Loco che proporranno i menù piemontesi. Saranno presenti anche stand eno-gastronomici.


Giornale con i dettagli della manifestazione

menù offerto dalle proloco

La manifestazione continua il 21 e 22 Settembre

organizzatore: Comune di Casale Monferrato
email: manifestazioni@comune.casale-monferrato.al.it
———————–

Posted in Curiosità nel Web, Scienza - Ricerca e dintorni | Tagged , , , , | Comments Off on Il "vino in salute" del Monferrato: Gabriella Caprino lo racconta… il 22/09/2013

VERGOGNOSO: solo i ricchi possono curarsi per il cancro!!!!


Arrivano due “miracolosi” farmaci anticancro. Ma i due salvavita vengono venduti solo a totale carico dei malati. E i prezzi sono altissimi: circa mille euro a settimana. Dura polemica sulla decisione dell’Alfa. La Lega italiana per la lotta contro il tumore: “I farmaci oncologici devono essere gratuiti. Lo Stato deve aiutare i cittadini. Così si potranno curare solo i miliardari…”

I nuovi farmaci sono il pertuzumab (Roche) e l’afibercept (Sanofi-Aventis) e sono stati autorizzati dall’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco). L’Aifa, come ha spiegato l’Espresso, li ha da poco ammessi in farmacia, ma a totale carico del malato. Non era mai successo per gli anticancro salvavita. Il malato di cancro dovrà quindi pagare per il farmaco Roche seimila euro per le prime due somministrazioni e poi tremila euro ogni 21 giorni; e per quello Sanofi Aventis quattro mila euro ogni tre settimane.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin sta provando a mettere una pezza a una situazione incresciosa e che ha già scatenato polemiche. Prima tra tutte quella della Lilt, il cui presidente Francesco Schitulli ha dichiarato: “I farmaci oncologici devono essere gratuiti. Nessuno si augura di sviluppare un cancro, una malattia già destabilizzante sotto l’aspetto fisico e psicologico. Non dobbiamo aggiungere l’onere finanziario. Va trovato un modo per non farli pagare”. “Lo Stato deve aiutare i cittadini”, conclude il senologo. “Questi prodotti allungano comunque la vita e migliorano la sua qualità”.

Posted in Diritti del malato e TDM | Comments Off on VERGOGNOSO: solo i ricchi possono curarsi per il cancro!!!!

autorizzato il Sativex per l'Italia

http://www.aism.it/index.aspx?idnws=105&codpage=2013_05_ricerca_sativex

Autorizzato per l’Italia il farmaco Sativex

07/05/2013

La delibera sulla Gazzetta Ufficiale n. 100. L’indicazione terapeutica è il trattamento della spasticità da moderata a grave nella SM.

Il 30 aprile 2013 – con autorizzazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 (supplemento n 33) – l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato il Sativex®,  farmaco a base di cannabinodi, per il trattamento della spasticità da moderata a grave in persone con SM, che non abbiano manifestato una risposta adeguata ad altri farmaci antispastici.

Il farmaco è stato classificato dall’Agenzia Italiana del Farmaco in classe H, cioè a carico del sistema sanitario nazionale e sarà progressivamente disponibile presso le Farmacie Ospedaliere dei Centri di Sclerosi Multipla a partire dal prossimo autunno.

Il farmaco è soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, su prescrizione da parte del neurologo.

Posted in AISM | Comments Off on autorizzato il Sativex per l'Italia

Dr Poli: Trattamento cefalea a grappolo: lo stato dell'arte

by  Otello  POLI

Ringrazio il Dottor Poli Otello per la fattiva e gratuita collaborazione alla realizzazione di questa mia pagina relativa alla neurologia e alle problematiche insite nel “ramo”
Il Dr Otello Poli:  è neurologo, il  medico è perferzionato anche  in “Medicina non convenzionale” e “Terapia del dolore” ed informazioni le trovate anche qui:

www.otellopoli.com

Introduzione

La cefalea a grappolo (o “cluster migraine”) costituisce patologia rara ma altamente invalidante per la vita quotidiana dei pazienti che ne sono affetti. Nella seconda edizione della International HeadAche Socieaty (IHS) la medesima costituisce il corpo portante delle così dette di un ristretto gruppo di cefalee denominate “autonomico-trigeminali” (TACs). Nel corso di una crisi cefalalgica ha una attivazione delle vie nocicettive afferenti al così detto “sistema trigemino-vascolare” cui segue una attivazione riflessa del sistenma nervoso autonomico a livello endocranico.

Segni e Sintomi

Il disturbo doloroso crano-facciale si contraddistingue per un andamento degli episodi con distribuzione temporale a grappolo (possono verificarsi da uno a dieci epidodi al dì). Un grappolo solitamente dura da 4 a 12 settimane mentre un episodio singolo da 15 a 180 minuti. I periodi liberi ovvero di remissione possono protrarsi per 12-18 mesi. Rispetto alla comune emicrania la cefalea a grappolo colpisce i due sessi in un rapporto M:F=3:1. Il dolore monolaterale presenta una localizzazione temporo-frontale con madalità pulsante noche peri- e retro-orbitaria con modalità trafittiva. La cefalea a grappolo può essere definita come la forma di cefalea più intensa. La medesima presenta un andamento parosissitico e monolaterale. Per lo pià si accompagna ad una sintomatologia autonomica omolaterale al dolore quale: ptosi ed edema palpebrale, iperemia congiuntivale, lacrimazione, rinorrea e congestione nasale.

Cause

Non ben conosciute. In ogni caso viente chiamato in causa uno squilibrio tra vie eccitatorie Grutammatergiche e vie inibitorie Gabaergiche a livello sinaptico e neurorecettoriale coninvolgente il nucleo sensitivo del trigemino e la componente nervosa autonomica che provvede alla innervazione dei vasi endocranici.

Quando rivolgersi al medico

Quando compare un mal di testa intenso e frequente, invalidante per le attività quotidiane della vita, di recente insorgenza. La competenza specialistica è strettamente neurologica e dedicata a quegli specialisti adusi a trattare il dolore cronico severo.

Controlli e Diagnosi

La diagnosi è sempre formulata sulla base di elementi clinici. In ogni caso una risonanza magnetica dell’encefalo con mezzo di contrasto e sequenze angiografiche appare indicata.

Terapia e trattamento

Trattamento della crisi

La inalazione di ossigeno puro al 100% mediante ventimask appartenente ad un circuito chiuso con erogazione per 15 minuti di almeno 7 litri/minuto ma fino al oltre 10 litri/minuto risulta assolutamente efficace in oltre i 2/3 dei pazienti con risoluzione del dolore entro 30 minuti. Non si conoscono controindicazioni a questa tipologia di trattamento nè effetti collaterali.

L’agonista 5HT Sumatriptan al dosaggio di 6 mg per via sottocutanea risulta efficace nei 3/4 dei pazienti. Esso tuttavia è gravato da controindicazioni quali le patologie cardiovascolari, la ipertensione arteriosa non in controllo o non trattata e le patologie cerebrovascolari. Gli effetti collaterali sono rappresentati da senso di costrizione e da dolore toracico.

I due approcci appena indicati possono essere indicato l’approccio di prima scelta sulla crisi dolorosa.

Alternative valide sono il Sumatriptan orale o spray e lo Zolmitriptan orale o spray. Entrambe le alterative per quanto valide e praticate presentano sia minor efficacia che maggiori effetti collaterali, rispettivamente.

Profilassi delle crisi

Gli steroidi somministrati precocemente e per brevi periodi rappresentano una opzione molto efficace nella prima fase di profilassi così da consentire ai farmaci di prima scelta di divenire efficaci. Il Verapamil a dosi quotidiane variabili ma non superiori a valori compresi tra 40mgx3/die e 160mgx3/die, in rapporto a risposta e tolleranza, rappresenta il farmaco di prima scelta. Per l’effetto bradicardizzante, ipotensivo e broncocostrittore sono indicati controlli cardiologici e pneumologici. Nella quotidianità clinica spesso si rende necessaria la somministrazione di dosi minori di Verapamil associato ad un secondo farmaco che il più spesso delle volte può essere il CarbioLitio al dosaggio medio di 300mgx3/die.

Trattamento non farmacologico

Il blocco antalgico/anestetico (mediante steroide più anestetico locale) del nervo grando occipitale ed eventualmente del nervo sopraorbitario omolateralmente al dolore conduce ad una riduzione della frequenza e della intensità degli attacchi di cefalea a grappolo nei 3/4 dei pazienti. Il “razionale” di questa tipologia di procedura mini-invasiva può essere considerato il seguente: l’anestetico locale agisce prima così come più rapidamente ne svanisce l’effetto, lo steroide che diviene efficace successivamente perdura per maggior tempo la propria azione. La attività di entrambe le sostanze non va considerata nè esclusivamente sintomatica nè esclusivamente loco-regionale. La maggior importanza di questa tecnica è quella progressivamente profilattica: entrambi i farmaci conducono ad una diminuzione della frequenza e della intensità del dolore fino alla risoluzione del medesimo.

Il meccanismo di azione è quello di rallentare fino a bloccare le afferenze dei neuromodulatori e della altre sostanza veicolo di flogosi che seguono il flusso assonale lungo i nervi epicranici suddetti dalla periferisa al Sistema Nervoso Centrale fino al sitema trigemino-vascolare.

In pratica il breve decorso epicranico dei due nervi rappresenta le uniche due “porte di ingresso” esterna per raggiungere in maniera non cruente l’endocranio. Questa tipologia di approccio costituisce una alternativa a quella farmacologica classica per via generale ovvero può essere adottata in integrazione a quest’ultima. Essa va comunque valutata ed esperita prima di classificare un paziente affetto da cefalea a grappolo come “non responder”.

Inoltre di dubbia efficacia ma ampiamente praticata la infiltrazione loco-regionale di steroide in sede suboccipitale con modalità simile a quella mesoterapica. Eventuale la efficacia sulla componente muscotensiva del disturbo doloroso.

Gli interventi neurochirurgici, infine, dovrebbero essere presi in considerazioni in pazienti con cefalea a grappolo e ad altre forme dolorose cranio-facciali solamente come ultima ratio, per il rischio di recidive e per il rischio di produrre aree di anestesia dolorosa.

Pertanto i pazienti con dolore cranio facciale cronico severo non responder dovrebbero rivolgersi a centri di eccellenza con ampia casistica in procedure neurochirurgiche lesionali nel momento in cui venga preso in considerazione un intervento demolitivo su strutture anatomiche endocraniche.

by Otello Poli Continue reading

Posted in NEUROLOGIA, Neurologia e trattamento del dolore nelle patologie critiche a cura del Dr. Otello Poli | Tagged , , , , | Comments Off on Dr Poli: Trattamento cefalea a grappolo: lo stato dell'arte

Cannabis terapeutica: Sativex approvato…

Cannabis approvato spray per ridurre i sintomi nella sclerosi multipla

copia incolla dal sito: Cannabis approvato spray contro…

premesso che  il Sativex, come gli altri farmaci cannabinoidi, non è contro la Sclerosi Multipla e quindi non deve creare false illusioni, è un farmaco che viene utilizzato per ridurre i sintomi del dolore  e della spasticità nella Sclerosi Multipla e in molte altre patologie che presentano le stesse problematiche. Mi sono permessa di utilizzare la fonte, in quanto è stato ben inserito tutto il contesto per la presentazione del farmaco che diversi ammalati stanno aspettando, pur dissentendo sul titolo, per non creare appunto false speranze.

Cannabis approvato spray contro la spasticità da sclerosi multipla
maggio 8, 2013 by
Filed under CANNABIS MEDICA,
NEWS ITALIA,
SCLEROSI MULTIPLA

Una buona notizia per i tanti malati italiani di sclerosi multipla che soffrono di problemi di spasticità. Anche nel nostro Paese è stato approvato uno spray oro mucosale indicato per il trattamento della spasticità  da moderata a grave.

Il farmaco è indicato per i pazienti che soffrono di spasticità da sclerosi multipla non adeguatamente controllata dagli antispastici classici. La decisione di Aifa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e il farmaco è rimborsato dal Ssn in Classe H. A partire dal mese di settembre, sarà progressivamente disponibile presso le Farmacie Ospedaliere dei Centri di Sclerosi Multipla .

Il prodotto, che sarà messo in commercio da Almirall con il marchio Sativex, contiene due cannabinoidi: THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo).  Si tratta della prima medicina derivata dalla pianta di Cannabis sativa, coltivata e lavorata in condizioni rigidamente controllate.

Il farmaco è un medicinale soggetto a prescrizione medica ed è stato sviluppato dalla società GW Pharmaceuticals per alleviare i sintomi della spasticità, in pazienti con SM, che includono: rigidità muscolare, crampi e spasmi dolorosi, disfunzioni della vescica e disturbi del sonno. Il nuovo farmaco è privo degli effetti collaterali che derivano dal consumo di cannabis non a fini terapeutici e non crea dipendenza.

Spasticità significa aumento del normale tono muscolare a riposo. È un sintomo frequente nella sclerosi multipla, presente in oltre tre quarti dei pazienti totali, molto spesso si associa a debolezza muscolare. La spasticità contribuisce, in maniera sostanziale, alla disabilità associata all’evolversi di questa malattia.

Essa comporta una rigidità muscolare e un deficit di forza che limitano i movimenti di un arto. Nella SM gli arti inferiori sono più affetti da questo sintomo che si può associare anche a spasmi dolorosi. In alcuni pazienti però la aumentata rigidità muscolare in estensione a carico dei quadricipiti è un vantaggio ai fini della capacità di mantenersi in piedi e deambulare, perché supplisce in parte alla debolezza muscolare. Comunque si possono verificare improvvisi cali del tono muscolare.

fonte: www.pharmastar.it

per info: Dossier AISM sui cannabinoidi nella sclerosi multipla

Arrivano i farmaci cannabinoidi; no, non arrivano

fonte: http://www.aduc.it

Articolo di Francesco Crestani *

Apprendiamo con sgomento che l’Agenzia Italiana del Farmaco AIFA ha rilasciato l’autorizzazione all’immissione al commercio al farmaco Sativex, cioè al primo farmaco cannabinoide sul mercato italiano.
Se il nostro sgomento sembra paradossale, visto che la nostra associazione da anni si batte affinchè questi farmaci siano finalmente disponibili per i medici e i malati italiani, vogliamo evidenziare quali limiti l’AIFA ha posto alla loro prescrivibilità.
Il Sativex, spray orale derivato dalla pianta della Cannabis, è prescrivibile “liberamente” alle seguenti condizioni:
per un’unica patologia, la sclerosi multipla;
ma non per tutti i malati di sclerosi multipla, solo quelli affetti da spasmi;
ma solo dopo aver provato tutti gli altri farmaci disponibili;
ma solo su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti-neurologo (sic);
ma il medico proscrittore dovrà registrare online sul sito dell’AIFA la sua prescrizione, comprensiva dei suoi dati e di quelli del paziente, così da essere “monitorato” (e sottolinea letteralmente l’AIFA, sarà sua responsabilità , del medico, prescrivere secondo tali regole, onde evitare accuratamente che altre categorie di malati possano beneficiare di tali farmaci).
Tale decisione peraltro avviene solo pochi giorni dopo che finalmente era nuovamente disponibile in Italia il farmaco galenico, cioè l’infiorescenza prodotta sotto il controllo del Ministero della salute olandese, virtualmente prescrivibile finora da parte di qualsiasi medico e per qualsiasi patologia. I solerti funzionari dell’AIFA hanno pensato anche a questo: infatti tutti questi farmaci galenici, detti anche magistrali, cioè preparati in farmacia a partire dalla pianta, dovranno seguire le stesse limitazioni del Sativex.
L’AIFA in questo modo potrà affermare che oggi anche in Italia sono disponibili i farmaci a base di Cannabis, mentre questo regime di dispensazione in pratica disinnesca una bomba che stava per scoppiare. Infatti non era più possibile aspettare oltre l’arrivo di tali medicinali, ormai presenti in molti paesi, dagli USA al Canada, dall’Olanda alla Repubblica Ceca, dalla Spagna a Israele tanto per dirne alcuni, e si tratta di paesi dai sistemi sanitari certamente molto avanzati.
Quello che è incomprensibile è che l’AIFA, che dovrebbe essere un organismo scientifico, non ha nemmeno seguito le linee guida delle Società Europee di Neurologia, pubblicate già nel 2006 e rivedute nel 2009. Tali linee guida prevedono i cannabinoidi per il dolore neuropatico da sclerosi multipla, pur come farmaci di seconda linea (peraltro tale rassegna dimostra che i cannabinoidi posseggono un’evidenza di efficacia maggiore rispetto a tutti gli altri farmaci di uso comune). Lo stesso articolo riporta che pure nel dolore neuropatico da AIDS la cannabis ha un’evidenza di efficacia di livello A, cioè scientificamente la maggiore. Lo stesso vale per il dolore neuropatico a eziologia multipla. In tutte queste patologie la rassegna dimostra che i cannabinoidi migliorano non solo il dolore, ma anche la qualità della vita e il sonno dei malati.
Non si è tenuto nemmeno conto che in Canada, dove il Sativex è disponibile da vari anni, esso è indicato anche per il dolore da cancro. E non si comprende per quale motivo le limitazioni riguardanti il Sativex debbano obbligatoriamente essere applicate anche agli altri medicinali cannabinoidi, come quelli di “tipo olandese”, visto che nei Paesi Bassi, come riporta il sito elaborato dal locale Ministero della salute, tali farmaci sono presentati così: “I dati attualmente disponibili dimostrano che i cannabinoidi possono aiutare a ridurre: i dolori e gli spasmi muscolari / crampi associati alla sclerosi multipla o a danni al midollo spinale; la nausea, la riduzione dell’appetito, la perdita di peso e la debilitazione associati con il cancro e l’AIDS; la nausea e il vomito indotti da farmaci o radioterapia per il cancro e l’HIV / AIDS; il dolore neurogeno di lunga durata causato, per esempio, da danni ai nervi, il dolore dell’arto fantasma, la nevralgia facciale o dolore cronico a seguito di un attacco di herpes zoster; i tic associati con la sindrome di Tourette; il glaucoma resistente alla terapia” Riporta ancora il sito ufficiale dell’Ufficio per la cannabis medica olandese: “Attualmente, la cannabis medicinale non può curare le condizioni di cui sopra. Si può, tuttavia, alleviare i sintomi associati con esse, e / o ridurre gli effetti collaterali di altri farmaci. Spetta ai medici di determinare quali condizioni potrebbero trarre beneficio dal trattamento con la cannabis medicinale, e in quali circostanze sarebbe giusto per il paziente. In tal modo essi non sono limitati alla lista delle caratteristiche sopra indicate.”
Questo “decreto” dell’AIFA blocca in pratica lo sviluppo della produzione di cannabis terapeutica in Italia, quando sappiamo che esiste già un istituto di ricerca pubblico, il Cracin di Rovigo, che coltiva cannabis di altissima qualità farmacologica. Ma periodicamente, e paradossalmente, chili di prodotto, che potrebbero servire a curare un gran numero di pazienti a costo estremamente ridotto (mentre il Sativex costa centinaia di euro a flacone) vengono sequestrati dalla Guardia di Finanza e distrutti.
Questo “decreto” tarpa tutte le regioni che si erano dotate di strumenti legislativi appositi per venire incontro alle esigenze di medici e pazienti.
Questo “decreto” strappa i farmaci a tutti quei pazienti, non affetti da sclerosi multipla, che in questi anni erano riusciti ad ottenere medicinali cannabinoidi di importazione, e si ritrovano da un giorno all’altro nell’impossibilità di proseguire l’unica cura che si era dimostrata efficace, dopo averle provate tutte.
Questo “decreto” annulla la speranza di tanti malati affetti da gravi patologie non responsive alle usuali terapie, speranza non fideistica, ma basata sulle conoscenze scientifiche che via via si accumulano ogni giorno sul sistema endocannabinoide, che regola molte funzioni del nostro organismo. Speranza basata inoltre su studi clinici controllati effettuati in diverse malattie, dalla fibromialgia ai danni del midollo, dall’epilessia al morbo di Crohn tanto per citarne alcune.
E questo “decreto” impedisce ai medici di poter dare un aiuto ai propri pazienti e di poter contare su un’arma in più nella lotta contro la sofferenza.

* presidente ACT, associazione per la cannabis terapeutica

—————————————————————-

Cannabis approved spray against spasticity from multiple sclerosis

May 8, 2013 by carmagnola
Filed under CANNABIS MEDICAL NEWS ITALY, MULTIPLE SCLEROSIS

Good news for the many sick people of Italian multiple sclerosis who suffer from problems with spasticity. Even in our country has been approved gold mucosal spray indicated for the treatment of moderate to severe spasticity.

The drug is indicated for patients who suffer from spasticity in multiple sclerosis is not adequately controlled with antispasmodics classics. The AIFA decision was published in the Official Gazette and the drug is reimbursed by the NHS in the class H. Starting in September, will be progressively available at the Hospital Pharmacies of Multiple Sclerosis Centers.

The product, which will be marketed by Almirall under the brand name Sativex contains two cannabinoids: THC (delta-9-tetrahydrocannabinol) and CBD (cannabidiol). This is the first medicine derived from the plant Cannabis sativa, grown and processed under strictly controlled conditions.

The drug is a medicinal product subject to medical prescription and was developed by GW Pharmaceuticals to alleviate the symptoms of spasticity in patients with MS, which include: muscle stiffness, cramps and painful spasms, bladder dysfunction and sleep disorders. The new drug is devoid of the side effects that result from the consumption of cannabis for therapeutic purposes and is not addictive.

Spasticity means an increase of the normal resting muscle tone. It is a common symptom in multiple sclerosis is present in over three-quarters of total patients, very often associated with muscle weakness. Spasticity contributes substantially, disability associated with the evolution of this disease.

It involves a muscle rigidity and a strength deficit which restrict the movement of a limb. In MS, the lower limbs are more affected by this symptom that can be associated also with painful spasms. In some patients, however, the increased muscle stiffness in extension with the quadriceps is an advantage in the ability to remain standing and ambulation, because it compensates in part to muscle weakness. However, you may encounter sudden drops in muscle tone.

source: www.pharmastar.it

Dossier AISM sui cannabinoidi nella sclerosi multipla

Here come the cannabinoid drugs, no, do not come

source: http://www.aduc.it

Article by Francesco Crestani *

We learn with dismay that the Italian medicines agency AIFA has granted authorization to market the drug Sativex, ie, the first cannabinoid medicine in the Italian market.
If our dismay it seems paradoxical, given that our association has been fighting for these drugs are now available for physicians and patients Italian, we want to highlight what limits the AIFA has placed on their prescribing.
The Sativex oral spray derived from the Cannabis plant, can be prescribed “freely” to the following conditions:
for a single disease, multiple sclerosis;
but not for all sufferers of multiple sclerosis, only those with spasms;
but only after having tried all the other available drugs;
but only on prescription hospitals or specialist-neurologist (sic);
but the physician prescriber must register online at AIFA his prescription, including its data and those of the patient, so as to be “monitored” (literally and stresses the AIFA shall be its responsibility, the physician, according to prescribe such rules, in order to carefully avoid that other categories of patients can benefit from these drugs).
This decision, however, is only a few days later that it was finally available again in Italy on drug pharmaceutics, ie the inflorescence produced under the control of the Dutch Ministry of Health, so far virtually be prescribed by any doctor and any disease. The zealous of the AIFA have thought of that: in fact, all these drugs Galen, also called masterful, that is prepared in a pharmacy from the plant will follow the same limitations of Sativex.
The AIFA in this way can also be said that today in Italy is available cannabis-based drugs, while this regime dispensing practice defuse a bomb that was about to burst. In fact it was no longer possible to wait any longer for the arrival of these products, now present in many countries, from the USA to Canada, from the Netherlands to the Czech Republic, Spain to Israel to name a few, and it is certainly countries by health systems very advanced.
What is incomprehensible is that the AIFA, which should be a scientific body, has not even followed the guidelines of the European Society of Neurology, published in 2006 and revised in 2009. These guidelines set out the cannabinoids for neuropathic pain from multiple sclerosis, even as a second-line drugs (though this exhibition demonstrates that cannabinoids possess evidence of greater effectiveness than all other drugs in common use). The same article also reports that in neuropathic pain from AIDS cannabis has evidence of the effectiveness of level A, that is scientifically more. The same is true for neuropathic pain in multiple etiology. In all these diseases the review demonstrates that cannabinoids improve not only the pain, but also the quality of life and the sleep of the sick.
Was not taken into account that even in Canada, where Sativex has been available for several years, it is also indicated for cancer pain. It is not understood why the limitations on the Sativex be required to be applied to other cannabinoid drugs, such as those of “Dutch type”, as in the Netherlands, as reported by the website developed by the local Ministry of Health, these drugs are presented as follows: “Currently available data show that cannabinoids can help reduce: the pain and muscle spasms / cramps associated with multiple sclerosis or spinal cord damage, nausea, decreased appetite, weight loss and debilitation associated with cancer and AIDS; nausea and vomiting induced by drugs or radiotherapy for cancer and HIV / AIDS, and the long-lasting nerve pain caused, for example, from nerve damage, pain dell ‘ phantom limb, the facial neuralgia or chronic pain following a shingles attack; tics associated with Tourette’s syndrome, glaucoma therapy-resistant “It still bears the official website of the Office for the Dutch medical cannabis:” Currently, medicinal cannabis can not cure the conditions above. It can, however, relieve the symptoms associated with them, and / or reduce the side effects of other medications. It is up to doctors to determine what conditions might benefit from treatment with medicinal cannabis, and under what circumstances it would be right for the patient. In this way they are not limited to the list of characteristics indicated above. ”
This “decree” AIFA locks into practice the development of production of cannabis in Italy, when we know that there is already a public research institute, the Cracin of Rovigo, who grows cannabis high quality medication. But periodically, and, paradoxically, pounds of product, which could be used to treat a large number of patients at very low cost (while Sativex costs hundreds of Euros per bottle) are seized by the Guardia di Finanza and destroyed.
This “decree” whittled away all the regions that were equipped with the appropriate legislative instruments to meet the needs of doctors and patients.
This “decree” ripping drugs to all patients, not suffering from multiple sclerosis, which in recent years had been able to obtain import of medicinal cannabis, and find themselves almost overnight it impossible to continue the only treatment that had proved effective, after having tried everything.
This “decree” undo hope to many patients suffering from serious diseases unresponsive to usual therapies, fideistic hope not, but based on the scientific knowledge that gradually accumulate every day on the endocannabinoid system, which regulates many functions of our body. Hope also based on controlled clinical studies in different diseases, fibromyalgia from the damage of the bone, from epilepsy to Alzheimer’s disease to name a few.
And this “decree” prevents doctors to be able to give help to their patients and to be able to count on one more weapon in the fight against suffering.

*ACT President, associazione per la cannabis terapeutica ACT President, Association for cannabis

Continue reading

Posted in AISM, cannabis e sclerosi multipla, Sclerosi Multipla e dintorni | Tagged , , | Comments Off on Cannabis terapeutica: Sativex approvato…

Zodiaco e Sclerosi Multipla

zodiaco-data-nascita-sclerosi : esiste correlazione?

ps: sono nata in maggio….che sia realmente così?  :-/

Il mese di nascita influisce
sul sistema immunitario

I nati a novembre i più «protetti». I bebè di maggio i più vulnerabili e più a rischio di sviluppare la sclerosi multipla

Dallo zodiaco al sistema immunitario il passo sembra enorme, ma ora a sostenere l’influsso del mese di nascita sulle difese dell’organismo è un team di ricercatori britannici, finanziati fra l’altro dal Medical Research Council e dalla Fondazione italiana sclerosi multipla, in uno studio pubblicato su Jama Neurology. I ricercatori hanno scoperto che lo sviluppo del sistema immunitario dei neonati e i livelli di vitamina D dei piccoli variano in base al mese di nascita. E che i più «fortunati» da questo punto di vista sono i bebè nati a novembre.

COMPLEANNO E RISCHIO SCLEROSI – E La ricerca, condotta da scienziati della Queen Mary University, dell’Università di Londra e dell’Università di Oxford, fornisce una base biologica sul perché il rischio di sviluppare la sclerosi multipla è influenzato dal mese del compleanno. La sclerosi multipla è il risultato di un intervento del sistema immunitario che danneggia il sistema nervoso centrale. Lo sviluppo della malattia è ritenuto frutto di una complessa interazione tra geni e ambiente. In passato un certo numero di studi ha suggerito che il mese di nascita può influenzare il rischio di sviluppare la sclerosi multipla. Questo effetto è particolarmente evidente in Inghilterra, spiegano gli studiosi, dove un picco di pazienti è stato registrato fra i soggetti nati a maggio, mentre il numero minore si è concentrato tra chi compie gli anni a novembre. Secondo i ricercatori, dal momento che la vitamina D è formata dalla pelle quando è esposta alla luce del sole, l’«effetto mese di nascita» proverebbe il ruolo della vitamina D prenatale nel rischio di sclerosi multipla.

LE ANALISI – Ebbene, in questo studio sono stati esaminati campioni di sangue del cordone ombelicale da 50 bambini nati a Londra nel mese di novembre e da altrettanti nati nel maggio, tra il 2009 e il 2010. Il sangue è stato analizzato per misurare i livelli di vitamina D e di cellule T autoreattive. Le cellule T sono globuli bianchi che giocano un ruolo cruciale nella risposta immunitaria dell’organismo: «soldati» che identificano e distruggono agenti infettivi che invadono l’organismo. Ma le T autoreattive sono in grado di attaccare le cellule del proprio corpo, innescando malattie autoimmuni, e devono essere eliminate dal sistema immunitario durante il suo sviluppo. Questo processo di trasformazione cellule T viene svolto dal timo, organo che si trova nella cavità toracica superiore.

I RISULTATI – I risultati hanno mostrato che i bebè di maggio avevano livelli significativamente più bassi di vitamina D (circa il 20% inferiori a quelli nati nel mese di novembre) e livelli significativamente più alti (circa il doppio) di cellule T autoreattive rispetto al campione nato a novembre. Secondo il co-autore, Sreeram Ramagopalan, docente di neuroscienze a Barts e della Queen Mary, «dimostrando che il mese di nascita ha un impatto misurabile nello sviluppo del sistema immunitario in utero, questo studio fornisce una possibile spiegazione biologica per l’effetto mese di nascita nella sclerosi multipla». «Livelli più elevati di cellule T autoreattive potrebbero spiegare perché i bambini nati in maggio sono a più alto rischio di sviluppare la malattia», prosegue. Inoltre la correlazione con la vitamina D «suggerisce che proprio questo potrebbe essere il motore dell’effetto» rilevato dall’analisi dei certificati di nascita dei pazienti. «Occorrono studi a lungo termine per valutare l’effetto dei supplementi di vitamina D nelle donne in gravidanza e il conseguente impatto sullo sviluppo del sistema immunitario e sul rischio di sclerosi multipla e altri malattie autoimmuni». (Fonte: Adn-Kronos Salute) 9 aprile 2013 | 13:30

————————————-

zodiac-data-birth-sclerosis: no correlation?
The month of birth affects
on the immune system
Those born in November, the most “protected”. Babies of May the most vulnerable and most at risk of developing multiple sclerosis

From the zodiac to the immune system the step seems huge, but now to support the influence of month of birth on the body’s defenses is a team of British researchers, funded among others by the Medical Research Council and the Italian Multiple Sclerosis Foundation, in a study published in Neurology Jama. The researchers found that the development of the immune system of infants and small levels of vitamin D depend on the month of birth. And that the more “fortunate” from this point of view are babies born in November.

BIRTHDAY AND RISK SCLEROSIS – And The research, conducted by scientists at Queen Mary University, the University of London and Oxford University, provides a biological basis as to why the risk of developing multiple sclerosis is influenced by month of your birthday. Multiple sclerosis is the result of an action of the immune system that damages the central nervous system. The development of the disease is considered the result of a complex interaction between genes and environment. In the past a number of studies have suggested that the month of birth may influence the risk of developing multiple sclerosis. This effect is particularly evident in England, experts explain, where a peak of patients was recorded among subjects born in May, while the lowest number was concentrated among those who are celebrating a birthday in November. According to the researchers, since vitamin D is formed by the skin when exposed to sunlight, the ‘effect’ birth month ‘proves the role of vitamin D in prenatal risk of multiple sclerosis.

ANALYSIS – Well, in this study have been examined samples of umbilical cord blood from 50 babies born in London in November and an equal number were born in May, between 2009 and 2010. The blood was analyzed to measure the levels of vitamin D and of autoreactive T cells. T cells are white blood cells that play a crucial role in the body’s immune response, “soldiers” that identify and destroy infectious agents that invade the body. But the autoreactive T are able to attack the body’s own cells, triggering autoimmune diseases, and must be eliminated by the immune system during its development. This transformation process is performed T cells from the thymus, an organ that is located in the upper chest cavity.

RESULTS – The results showed that the baby of May had significantly lower levels of vitamin D (about 20% lower than those born in the month of November) and significantly higher levels (about double) of autoreactive T cells compared to sample born in November. According to co-author, Sreeram Ramagopalan, a professor of neuroscience at Barts and Queen Mary, “showing that the month of birth has a measurable impact in the development of the immune system in the uterus, this study provides a possible biological explanation for the effect of month of birth in multiple sclerosis. ” “Higher levels of autoreactive T cells could explain why babies born in May, are at higher risk of developing the disease,” he continues. In addition, the correlation with vitamin D “suggests that this could be just the motor effect” detected by the analysis of birth certificates of patients. ‘We need long-term studies to evaluate the effect of vitamin D supplements in pregnant women and the consequent impact on the development of the immune system and the risk of multiple sclerosis and other autoimmune diseases. ” (Source: ADN-Kronos Health) April 9, 2013 | 13:30

Continue reading

Posted in Curiosità nel Web, Sclerosi Multipla e dintorni | Tagged , , | Comments Off on Zodiaco e Sclerosi Multipla

Pentesilea ed Arte Albanese con la storica d'arte Anisa Beba 24/03/2013

Per gentile concessione della Associazione Culturale Pentesilea di Torino.

Voci narranti e Pentesilea

La Associazione nasce nel 2011, ad opera di Elena Di Majo, Michela Goi e Federica Tammarazio. L’intento è quello di promuovere l’arte nella sua storia, ricerca e cultura. Pentesilea è una oasi di meraviglie che affascinano, ti immergi in ombre e ricordi del passato, in contrasto con il futuro prossimo appena ti ci risvegli.
Esci da questo sogno magico stupefatto nel ricordo che avvolge per alcune ore la mente immersa nella storia dei tempi da non “dimenticare” per tramandarli alle prossime generazioni “nutrendo” l’anima di pura ed arte essenziale.

24/03/2013 presso Palazzo Madama  in Torino:

Il prossimo appuntamento

Figura di donna VI sec a.C. Museo di Apollonia

24 marzo ARTE ALBANESE A PALAZZO MADAMA

La storica dell’arte Anisa Beba accompagna i visitatori alla scoperta delle collezioni d’arte antica e moderna provenienti dai musei statali albanesi in mostra a Palazzo Madama.

RITROVO ore 15,45 ingresso Galleria Sabauda, piazzetta Reale, Torino; la visita dura un’ora.

per informazioni : ORARIO della visita

LA VOCE NARRANTE

DSC00882

Anisa Beba ha conseguito la Laurea triennale in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo, presso l’Università di Torino con una tesi sui musei albanesi del dopoguerra. Nel 2007 ha presentato le sue opere alla mostra “Arte e Storia” presso il Museo Storico Nazionale di Tirana.

Nel 2012 ha iniziato il percorso di studi per il conseguimento della Laurea Magistrale in Storia dell’Arte. Ha svolto un tirocinio formativo presso l’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei ed attualmente svolge uno stage presso il Museo Civico d’Arte Antica Palazzo Madama dove partecipa all’allestimento della mostra Tesori del patrimonio culturale albanese.

————————–

Courtesy of Pentesilea Cultural Association of Turin.
Voice-overs and Pentesilea

The association was founded in 2011, by Elena Di Majo, Michela Goi e Federica Tammarazio.The intent is to promote art in its history, research and culture. Penthesilea is a haven of wonders that fascinate you dive into shadows and memories of the past, in contrast to the near future as soon as you wake up there.
Exit this magical dream amazed to remember that envelops the mind for a few hours immersed in the history of the times do not “forget” to pass them on to future generations “feeding” the soul of pure and essential art.

24/03/2013 at Palazzo Madama in Turin:

The next meeting
March 24 ALBANIAN ART AT THE PALACE MADAMA

The art historian Anisa Beba takes visitors to explore the collections of ancient and modern art from museums Albanian state on display in the Senate.

MEETING 15,45 input Savoy Gallery, Piazzetta Reale, Turin, the visit lasts one hour.
Information: TIME’s visit

THE NARRATOR

Anisa Beba holds a Bachelor’s degree in Disciplines of Art, Music and Entertainment, at the University of Turin with a thesis on museums Albanians after the war. In 2007 he presented his works in the exhibition “Art and History” at the National History Museum in Tirana.

In 2012 he began the path leading to the award of Master’s Degree in Art History. He played an internship at the Photographic Archive of the Fondazione Torino Musei and currently plays an internship at the Museum of Ancient Art Palazzo Madama where she participated mounting of the exhibition Treasures of the Albanian cultural heritage.

——————————————-

Avec l’aimable autorisation de Pentesilea Association culturelle de Turin.
Voix off et Pentesilea

L’association a été fondée en 2011, par Elena Di Majo, Michela Goi e Federica Tammarazio. Le but est de promouvoir l’art dans son histoire, la recherche et la culture. Penthésilée est un havre de merveilles qui fascinent vous plonger dans les ombres et les souvenirs du passé, à la différence de l’avenir proche, dès que vous vous réveillez là.
Quitter ce rêve magique étonné de se rappeler qui enveloppe l’esprit pendant quelques heures immergés dans l’histoire de l’époque ne pas «oublier» de les transmettre aux générations futures “alimentation” l’âme de l’art pur et essentiel.

24/03/2013 à Palazzo Madama de Turin:

La prochaine réunion

Femme figure VI siècle avant JC Musée d’Apollonia

24 mars art albanais AU PALAIS MADAMA

L’historien de l’art Anisa Beba emmène les visiteurs à la découverte des collections d’art ancien et moderne de l’Etat albanais musées sur l’affichage au Sénat.

REUNION 15,45 Savoie Galerie d’entrée, Piazzetta Reale, Turin, la visite dure une heure.
Information: visite TIME

LE NARRATEUR

Anisa Beba est titulaire d’un baccalauréat dans les disciplines de l’Art, Musique et Spectacles, à l’Université de Turin avec une thèse sur les musées Albanais après la guerre. En 2007, il a présenté ses œuvres dans l’exposition «Art et d’Histoire” au Musée d’Histoire Naturelle à Tirana.

En 2012, il a commencé le chemin conduisant à l’obtention du diplôme de maîtrise en histoire de l’art. Il a joué un stage dans l’Archive photographique de la Fondazione Torino Musei et joue actuellement un stage au Musée d’Art Ancien Madama palais où elle a participé montage de l’exposition Trésors du patrimoine culturel albanais.

Posted in Scienza - Ricerca e dintorni, STORIA ED ARTE | Tagged , , , , , , | Comments Off on Pentesilea ed Arte Albanese con la storica d'arte Anisa Beba 24/03/2013