Pentesilea ed Arte Albanese con la storica d'arte Anisa Beba 24/03/2013

Per gentile concessione della Associazione Culturale Pentesilea di Torino.

Voci narranti e Pentesilea

La Associazione nasce nel 2011, ad opera di Elena Di Majo, Michela Goi e Federica Tammarazio. L’intento è quello di promuovere l’arte nella sua storia, ricerca e cultura. Pentesilea è una oasi di meraviglie che affascinano, ti immergi in ombre e ricordi del passato, in contrasto con il futuro prossimo appena ti ci risvegli.
Esci da questo sogno magico stupefatto nel ricordo che avvolge per alcune ore la mente immersa nella storia dei tempi da non “dimenticare” per tramandarli alle prossime generazioni “nutrendo” l’anima di pura ed arte essenziale.

24/03/2013 presso Palazzo Madama  in Torino:

Il prossimo appuntamento

Figura di donna VI sec a.C. Museo di Apollonia

24 marzo ARTE ALBANESE A PALAZZO MADAMA

La storica dell’arte Anisa Beba accompagna i visitatori alla scoperta delle collezioni d’arte antica e moderna provenienti dai musei statali albanesi in mostra a Palazzo Madama.

RITROVO ore 15,45 ingresso Galleria Sabauda, piazzetta Reale, Torino; la visita dura un’ora.

per informazioni : ORARIO della visita

LA VOCE NARRANTE

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Anisa Beba ha conseguito la Laurea triennale in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo, presso l’Università di Torino con una tesi sui musei albanesi del dopoguerra. Nel 2007 ha presentato le sue opere alla mostra “Arte e Storia” presso il Museo Storico Nazionale di Tirana.

Nel 2012 ha iniziato il percorso di studi per il conseguimento della Laurea Magistrale in Storia dell’Arte. Ha svolto un tirocinio formativo presso l’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei ed attualmente svolge uno stage presso il Museo Civico d’Arte Antica Palazzo Madama dove partecipa all’allestimento della mostra Tesori del patrimonio culturale albanese.

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Courtesy of Pentesilea Cultural Association of Turin.
Voice-overs and Pentesilea

The association was founded in 2011, by Elena Di Majo, Michela Goi e Federica Tammarazio.The intent is to promote art in its history, research and culture. Penthesilea is a haven of wonders that fascinate you dive into shadows and memories of the past, in contrast to the near future as soon as you wake up there.
Exit this magical dream amazed to remember that envelops the mind for a few hours immersed in the history of the times do not “forget” to pass them on to future generations “feeding” the soul of pure and essential art.

24/03/2013 at Palazzo Madama in Turin:

The next meeting
March 24 ALBANIAN ART AT THE PALACE MADAMA

The art historian Anisa Beba takes visitors to explore the collections of ancient and modern art from museums Albanian state on display in the Senate.

MEETING 15,45 input Savoy Gallery, Piazzetta Reale, Turin, the visit lasts one hour.
Information: TIME’s visit

THE NARRATOR

Anisa Beba holds a Bachelor’s degree in Disciplines of Art, Music and Entertainment, at the University of Turin with a thesis on museums Albanians after the war. In 2007 he presented his works in the exhibition “Art and History” at the National History Museum in Tirana.

In 2012 he began the path leading to the award of Master’s Degree in Art History. He played an internship at the Photographic Archive of the Fondazione Torino Musei and currently plays an internship at the Museum of Ancient Art Palazzo Madama where she participated mounting of the exhibition Treasures of the Albanian cultural heritage.

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Avec l’aimable autorisation de Pentesilea Association culturelle de Turin.
Voix off et Pentesilea

L’association a été fondée en 2011, par Elena Di Majo, Michela Goi e Federica Tammarazio. Le but est de promouvoir l’art dans son histoire, la recherche et la culture. Penthésilée est un havre de merveilles qui fascinent vous plonger dans les ombres et les souvenirs du passé, à la différence de l’avenir proche, dès que vous vous réveillez là.
Quitter ce rêve magique étonné de se rappeler qui enveloppe l’esprit pendant quelques heures immergés dans l’histoire de l’époque ne pas «oublier» de les transmettre aux générations futures “alimentation” l’âme de l’art pur et essentiel.

24/03/2013 à Palazzo Madama de Turin:

La prochaine réunion

Femme figure VI siècle avant JC Musée d’Apollonia

24 mars art albanais AU PALAIS MADAMA

L’historien de l’art Anisa Beba emmène les visiteurs à la découverte des collections d’art ancien et moderne de l’Etat albanais musées sur l’affichage au Sénat.

REUNION 15,45 Savoie Galerie d’entrée, Piazzetta Reale, Turin, la visite dure une heure.
Information: visite TIME

LE NARRATEUR

Anisa Beba est titulaire d’un baccalauréat dans les disciplines de l’Art, Musique et Spectacles, à l’Université de Turin avec une thèse sur les musées Albanais après la guerre. En 2007, il a présenté ses œuvres dans l’exposition «Art et d’Histoire” au Musée d’Histoire Naturelle à Tirana.

En 2012, il a commencé le chemin conduisant à l’obtention du diplôme de maîtrise en histoire de l’art. Il a joué un stage dans l’Archive photographique de la Fondazione Torino Musei et joue actuellement un stage au Musée d’Art Ancien Madama palais où elle a participé montage de l’exposition Trésors du patrimoine culturel albanais.

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dalle donne per le donne!

donne per le donne

in italia:

http://www.aism.it/piazze.aspx?idss=14

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Malattia e diritti: l'avvocato mi scrive!

Per gentile concessione, una risposta ad un mio quesito da parte dell’Avvocato.

i nostri diritti come lavoratori in malattia.

Silvia Bruzzone – Avvocato –

Il lavoratore, pubblico o privato, che si assenta per malattia  ha diritto a un periodo, detto  di comporto, durante il quale gli viene garantito il mantenimento del posto di lavoro e la retribuzione economica. Durante tale periodo, variabile in base ai singoli contratti collettivi, il datore di lavoro ha il divieto di licenziare il lavoratore.

Di solito, il contratto distingue due ipotesi: il comporto secco, ovvero il termine di conservazione del posto nel caso di un’unica malattia di lunga durata, e il comporto per sommatoria, ovvero il termine di conservazione del posto nel caso di più malattie non consecutive (ad esempio nel contratto può essere indicato un certo numero di giorni nell’arco degli ultimi 3 anni). Occorre comunque sempre verificare quanto riportato nel contratto avvalendosi del conteggio fatto da un studi legali specializzati o da Patronati.
Scaduto il termine di comporto, il lavoratore può essere licenziato anche se seriamente malato a meno che non si dia dimostrazione del fatto che le ripetute assenze erano dovute a episodi dovuti ad inadempienze rispetto alle indicazioni fornite dal medico competente o per evidenti violazioni delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La legge e la contrattazione collettiva nazionale impongono al lavoratore, in caso di malattia, precisi obblighi nei confronti del datore di lavoro. Per i lavoratori a tempo indeterminato dell’industria, dell’agricoltura, per gli apprendisti e per i lavoratori sospesi, spetta per un periodo massimo di 180 giorni per ciascun anno solare: i primi tre giorni sono a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza l’Inps provvede al pagamento.
Durante la malattia il lavoratore (anche extracomunitario) percepisce, in sostituzione della retribuzione, la relativa indennità.
Quest’ultima spetta:
alla quasi totalità degli operai del settore privato;
agli impiegati del settore Terziario e Servizi (ex commercio);
ai disoccupati e sospesi dal lavoro (appartenenti alle categorie sopra indicate) purché il lavoro sia cessato o sospeso da non più di 60 giorni prima dell’inizio della malattia.
ai lavoratori con contratto a tempo determinato il diritto all’indennità di malattia spetta per periodi non superiori all’attività svolta nell’ultimo anno, con un massimo di 180 giorni annui, e cessa in concomitanza con la cessazione del rapporto di lavoro; è garantita comunque fino a 30 giorni di malattia anche se nell’ultimo anno il lavoro è stato svolto per meno di 30 giorni;
ai lavoratori agricoli a tempo determinato l’indennità spetta a condizione che risultino iscritti per almeno 51 giornate negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dell’anno precedente o, in caso di primo anno di iscrizione, previo rilascio del certificato d’iscrizione d’urgenza;
ai lavoratori in part-time verticale l’indennità spetta solo per le giornate in cui è previsto lo svolgimento dell’attività lavorativa. Non vengono, quindi, indennizzate le giornate di pausa contrattuale;
ai lavoratori parasubordinati spetta, per un massimo di 180 giorni nell’anno solare, l’indennità in caso di ricovero ospedaliero e, dal 1° gennaio 2007, spetta anche l’indennità giornaliera di malattia, interamente a carico dell’Inps.
L’indennità di malattia, il cui importo è pari al 50% di quello corrisposto in caso di ricovero ospedaliero, spetta per un numero massimo di giorni pari a 1/6 delle giornate lavorate nei 12 mesi precedenti l’inizio della malattia, e comunque per almeno 20 giorni.

Nessuna indennità di malattia è prevista per il lavoratori autonomi e per i collaboratori familiari (colf e badanti).

Il trattamento economico per i dipendenti pubblici presenta delle peculiarità: per i periodi di malattia di qualunque durata, nei primi dieci giorni di assenza il lavoratore ha diritto al trattamento economico fondamentale, con esclusione di ogni indennità o compenso aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio.
E’ bene verificare le relative clausole nel proprio contratto collettivo nazionale di comparto.

Il Decreto Brunetta del 2008 specifica che “resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonché per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita.
Il trattamento economico relativo ai congedi viene regolamentato dai singoli contratti di lavoro nazionali.
Data la diversità dei CCLN, occorre presentare all’amministrazione di appartenenza che deve accettare la domanda di congedo, un accertamento da parte della commissione ASL.
Ai medici legali delle ASL che si devono pronunciare  sulla sussistenza della “grave patologia” e della terapia salvavita  è necessario presentare:
copia del contratto collettivo di lavoro, del comparto in cui lavora la persona;
certificato di diagnosi;
certificazione del neurologo curante in cui si indica il tipo di terapia effettivamente praticata e i relativi giorni (date) di somministrazione, oltre alla presunta durata della stessa; nel certificato deve essere dettagliatamente indicato quali siano gli effetti collaterali della terapia per il singolo individuo che privano lo stessa della capacità lavorativa e che  rendono necessaria l’assenza dal lavoro.

Non essendoci dei parametri stabiliti per legge, per le commissioni ASL, per individuare i casi effettivamente da certificare, risultano fondamentali le relazioni specialistiche chiare e complete.
Nel caso in cui, nonostante le indicazioni fornite sui trattamenti farmacologici e le indicazioni riguardanti il caso specifico della persona con SM, la commissione neghi i il congedo, si può  fare  ricorso all’autorità giudiziaria.

a cura di Avv. Silvia Bruzzone
htpp:www.avvsilviabruzzone.com

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Farmaci cannabinoidi e trattamento sintomatico del dolore e spasticità…

Nessun effetto terapeutico. Sbagliato illudere i malati

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/nessuna-effetto-terapeutica.aspx

Ho letto una rivolta tumultuosa online, dopo l’inserimento di questa pagina in internet fatta dall’autore dell’articolo, concordando che sicuramente è vero che non si possono illudere gli ammalati di SM, per una guarigione, ma con questo prodotto usato in pratica medica si possono lenire dolori urenti, continui e devastanti.

E’ vero, non serve illudere le persone con la Sclerosi Multipla, è una patologia con la quale convivo da tanti anni, troppi per continuare a stare male, e sono una fra i tanti in attesa del Sativex e la sua introduzione in Italia a scopo terapeutico, a carico del SSN, perchè non posso permettermi di spendere 680 euro a confezione!

Ho voluto avere informazioni maggiori a livello medico,  e mi sono rivolta, inviandogli l’articolo postato online, ad uno dei tanti amici “angeli custodi medici ” che mi sono trovata dopo la morte di mio fratello che era un chirurgo,  e che ancora in vita mi parlava di questa sostanza cannabinoide, come un domani potesse lenire le sofferenze dolorose dei pazienti con malattie neurodegenerative, tumorali, ecc. utilizzata a scopo farmaceutico. Sono contraria all’uso personale della cannabis e relativa coltivazione, perchè sarebbe incentivare abuso, e creare una sorta di alibi ad utilizzare senza controllo questa sostanza, come molte altre psicotrope senza controllo anche per un banale mal di pancia. Diverrebbe una sorta di autorizzazione al fai da te!

Vorrei invece che il problema venisse affrontato come sta già accadendo in alcune regioni Italiane,  in maniera seria, adottando regole e provvedimenti per favorire questo utilizzo sia di Sativex che Bedrocan, Nabilone ed altri che non sto a citare, presso  i centri di cure per il dolore, e di neurologia ed oncologia,  a regime SSN, non a carico del paziente, seguendo protocolli, e sempre sotto stretto controllo specialistico.

Ecco cosa ho ricevuto, da questa “presenza”, che chiamerò “Herman”  in ricordo di mio fratello Ermanno. Sperando possa aiutare a capire di cosa si parla e perchè si sta lottando per avere questo tipo di farmaci.

“FARMACI CANNABINOIDI E TRATTAMENTO SINTOMATICO DEL DOLORE E DELLA SPASTICITA’ MUSCOLARE”

Da anni sono in uso nel nord America e nel nord d’Europa farmaci cannabinoidi per il trattamento sintomatico di disturbi afferenti per lo più all’area di competenza neurologica.

In Italia è previsto l’uso di sostanza psicotrope ad uso medico con attività terapeutica dimostrata quali barbiturici, benzodiazepine ed oppiacei.

Per quel che riguarda i derivati della cannabis nel 2006 il Ministero della Salute, con un’ordinanza, consentiva la importazione di cannabinoidi a scopo terapeutico.

Attualmente i medesimi non sono presenti su mercato italiano.

Per ordinare all’estero tali specialità medicinali, occorre seguire la procedura richiesta dall’ art. 2 del D.M. 11.02.1997 (Importazione di specialità medicinali registrate all’estero).

A questo ultimo si rimanda.

Il senso ultimo di queste righe vuole essere, nella intenzione di chi scrive, un commento all’articolo apparso su Avvenire del 02.02.2013 dal titolo “Nessun effetto terapeutico. Sbagliato illudere i malati”

Personalmente sono fondamentalmente in accordo con l’autore dell’articolo: sia dove dice che i cannabinoidi non hanno alcun effetto terapeutico sull’andamento della patologia di base sia dove dice che essi agiscono quali sintomatici sulla spasticità muscolare e sul dolore.

La opinione di chi scrive è che si stia facendo un poco edificante uso strumentale circa l’argomento “farmaci cannabinoidi”.
Questo fa male ai pazienti ed allontana la idea dello sdoganamento delle sostanze in questione quali sostanze ad effetto terapeutico/sintomatico.

Non è giusto illudere i pazienti: assolutamente concorde!

Non esiste EBM (“evidence based medicine” ovvero medicina basata sull’evidenza) a favore in un loro effetto terapeutico sulla evoluzione della patologia. Ma è altrettanto vero che esistono evidenze circa l’effetto sintomatico della spasticità e del dolore (non solo nei pazienti affetti Sclerosi Multipla, poiché la spasticità dolorosa ad esempio nello Stroke o Ictus, si giova comunque del cannabinoide ad uso sintomatico). E ciò non è poco!

Il dolore da spasticità muscolare produce sofferenza comunque nei pazienti; non importa (al dolore, alla sofferenza) se chi ne è colpito sia di destra o di sinistra. Il dolore fa solo il suo sporco lavoro: causa sofferenza all’essere umano

I farmaci cannabinoidi sono efficaci nel dolore da spasticità muscolare come “sintomatici” mentre non vi è alcuna evidenza basata sulla medicina che abbiano un qualche effetto sulla evoluzione della patologia di base.

Essi possono essere prescritti dal medico di famiglia o dallo specialista ospedaliero. Pertanto sempre e solo sotto controllo medico.

Poche righe ancora circa il meccanismo d’azione

Il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) agisce a livello del Sistema Nervoso Centrale (SNC) stimolando il rilascio di dopamina dal nucleus accumbens, provocando nella persona reazioni sia fisiche che psichiche (compreso alcuni effetti collaterali). Il legame dei cannabinoidi ai recettori CB1 causa una inibizione presinaptica del rilascio di vari neurotrasmettitori (in particolare dopamina, NMDA e glutammato), ed una stimolazione delle aree della sostanza grigia periacqueduttale (PAG) e del midollo rostrale ventromediale (RVM), che a loro volta inibiscono le vie nervose ascendenti del dolore.

A livello del midollo spinale il legame dei cannabinoidi ai recettori CB1 causa una inibizione delle fibre afferenti a livello del corno dorsale, ed a livello periferico il legame dei cannabinoidi con i recettori CB1 e CB2 causa una riduzione della secrezione di vari prostanoidi e citochine proinfiammatorie, la inibizione del segnale doloroso.

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Dr. Otello Poli vi parla di "sonno" e suoi disturbi, per la serie: "perchè dormo male?"

by  Otello  POLI

REM behavior disorder
Ringrazio il Dottor Poli Otello per la fattiva e gratuita collaborazione alla realizzazione di questa mia pagina relativa alla neurologia e alle problematiche insite nel “ramo”
Il Dr Otello Poli:  è neurologo, il  medico è perferzionato anche  in “Medicina non convenzionale” e “Terapia del dolore” ed informazioni le trovate anche qui:
www.otellopoli.com

Il REM beaviour disorder (RBD) è un disturbo del comportamento del sonno REM. La fase REM del sonno fisiologicamente si caratterizza per:
1) movimenti rapidi oculari;
2) completa risoluzione del tono muscolare e, pertanto, assenza di movimenti del corpo;
3) fase del sonno durante la quale il soggetto sogna.
Il disturbo del comportamento del sonno REM è contraddistintoda una perdita della fisiologica atonia muscolare.
I pazienti hanno una eccessiva attività motoria quale urlare menare pugni e calci in aria in rapporto al contenuto dei sogni. La diagnosi di RBD viene formulata su dati anamnestici (solitamente il racconto della persona che dorme a fianco del paziente) ed incontrovertibilmente confermata dalla esecuzione di una Video-Polisonnografia che evidenzia comportamento motorio complesso durante il sonno REM e, anamnesticamente, da una storia di manifestazioni motorie lesive o potenzialmente lesive.
L’RBD frequentemente si associa con malattie neurodegenerative quali malattia di Parkinson, atrofia multi sistemica, e demenza. In una percentuale statisticamente significativa l’RBD si presenta prima della insorgenza di demenza, atrofia multi sistemica o parkinsonismo, per un periodo variabile simato circa tra i 5 ed i 10 anni.
La importanza della evidenza suddetta risiede nel fatto che è quanto meno possibile tentare un trattamento di neuroprotezione particolarmente rivolto a limitare gli stress ossidativi nonchè a contrastare un eventuale eccesso di attività glutammatergica agendo così da stimolare i recettori GABAergici e più in generale le vie inibitorie che decorrono nel contesto del Sistema Nervoso Centrale.
Ulteriori studi potranno fornire un plus di dati che consentano una migliore neuroprotezione.
…………………………

I thank Dr Poli Othello for the effective and free collaboration in the organization of my page on the neurology and the problems inherent in the “branch”
Dr Othello Poli is neurologist who is also perferzionato in “unconventional medicine” and “Pain Management” and information can be found here:

www.otellopoli.com


REM beaviour disorder (RBD) is a disorder of REM sleep behavior. REM sleep is characterized physiologically by:
1) rapid eye movements;
2) complete resolution of muscle tone and, therefore, the absence of body movements;
3) stage of sleep during which the subject is dreaming.
The REM sleep behavior disorder is contraddistintoda a loss of the physiological muscle atonia.
Patients have excessive motor activity which lead scream punches and kicks in the air in relation to the content of dreams. The diagnosis of RBD is made ​​of anamnestic data (usually the account of the person sleeping next to the patient) and incontrovertibly confirmed by the execution of a Video-Polysomnography shows that complex motor behavior during REM sleep and clinical history, a history of events motor harmful or potentially harmful.
The RBD frequently is associated with neurodegenerative diseases such as Parkinson’s disease, multi systemic atrophy, and dementia. In a statistically significant proportion of the RBD occurs before the onset of dementia, multi systemic atrophy or parkinsonism, for a period variable simato approximately between 5 and 10 years.
The importance of evidence above resides in the fact that it is at least possible groped treatment of neuroprotection particularly aimed at limiting the oxidative stress as well as to counteract a possible excess of glutamatergic activity by acting so as to stimulate the receptors GABAergic and more generally the inhibitory pathways which run in the context of the Central Nervous System.
Further studies will provide a plus of data to allow a better neuroprotection.
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curiosità nel web…

http://www.best4fitness.com

Amo cercare nel web oppportunità di interesse pubblico, dalle notizie ai siti che possono dare svariate opportunità di reperimento di oggettistica, strumenti, e quant’altro che possa tornare utile a tutti.

Best for Fitness è una ‘offerta commerciale diversa dal solito e utile come riferimento facile da reperire su internet, personale qualificato si mette a disposizione del cliente per dare la possibilità al bisogno di trovare prodotti innovativi utili per ogni tipo di esigenza. Rivolto a sportivi, professionisti del settore ludico-sportivo!

Versatile da visitare e interessante per la tipologia di servizio, ringrazio l’amica Daniela che mi ha permesso di farvelo conoscere e consentito di inserirlo nella mia pagina.

I love to search the web oppportunità of public interest, from news sites that can give many opportunities for finding objects, tools, and anything else that might come in handy at all.

Best for Fitness is a ‘commercial offer other than the usual and useful as easy to find on the internet, qualified personnel is at the disposal of the customer to give the possibility to the need to find innovative products useful for every need. Aimed at sports, recreational and sports professionals!

Versatile to visit and interesting for the type of service, I thank her friend Daniela who allowed me to let you know and allowed to insert it into my page.

http://www.best4fitness.com

J’aime rechercher la oppportunità web de l’intérêt public, à partir de sites de nouvelles qui peuvent donner de nombreuses possibilités pour trouver des objets, des outils, et tout ce qui pourrait être utile à tous.

Meilleur pour Fitness est une offre «commercial autre que l’habituel et utile aussi faciles à trouver sur internet, un personnel qualifié est à la disposition du client afin de donner la possibilité à la nécessité de trouver des produits innovants utile pour tous les besoins. Destiné aux sportifs, récréatifs et sportifs professionnels!

Polyvalent à visiter et intéressante pour le type de service, je remercie une amie qui m’a permis de vous faire connaître et le droit de l’insérer dans ma page Daniela.

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noi

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HandBike, AISM e disabilità… ho conosciuto uno sport coinvolgente…

MonferratoTV – Sportivamente Abili…

Handbike, mano-bicicletta… uno sport che non conoscevo, e che mi ha affascinata fin dal primo incontro con i partecipanti, la sensazione di libertà fisica che si prova a “correre” in bicicletta sentendo il soffio del vento sul volto, il calore del sole, le gocce di pioggia, e una grande sensazione di libertà fisica che leggevo negli occhi dei partecipanti.

Mi ha sconvolta fin dentro l’anima, questa emozione che ho letto sul volto della amica Roberta, di Sara e dei tanti. Si, emozione intensa che ho voluto immagazzinare aiutata da un amico che produce video in una sorta di open source, da poter usare per fare conoscere o promuovere questo tipo di attività che mi ha fatto sentire quanto sia importante la integrazione e quanto si debba sfatare il mito del diverso.

Handbike, hand-bike … a sport that did not know, and that fascinated me from the very first meeting with the participants, the feeling of physical freedom that you try to “run” bike feeling the wind blowing on his face, the warmth of the sun, the rain drops , and a great sense of physical freedom that I read in the eyes of the participants.

Shocked me right into the soul, this emotion that I read on the face of friend Roberta, Sara and many others. Yes, intense emotion that I wanted to store helped by a friend who produces video in a sort of open source, you can use in order to introduce or promote this type of activity that made ​​me feel how important the integration and how we should dispel the myth of difference.

An event in Monferrato was the first of its kind and it made ​​me happy to belong to this land of my scent of crushed grapes, mushrooms in wet autumn days, customs and traditions that you do not have to lose over time. Perfume Oglio, damp earth and morning fog!

It ‘s so with Carrara Rodolfo of MonferratoTV, cooperation Jessica Borra, my trusty voluntary civil service of the Italian Multiple Sclerosis Association, the help of friends in the guise of Hand bike Andrea Leoni and Maura Macchi, and the athletes Roberta Amadeo Past President AISM and Sara Riccobono nicely that they get involved in this “game” of leadership we have created a true testimony to all those who have in mind to try ….

Try what? demonstrate that our normal disability does not become increasingly diversity of mind of those who think that it does not appear to be oneself, emotions, mind active and residual abilities important …

Handbike, la main-bike … un sport qui ne connaissait pas, et qui me fascinait depuis la toute première réunion avec les participants, le sentiment de liberté physique que vous essayez de “run” vélo sentir le vent sur ​​son visage, la chaleur du soleil, la pluie tombe , et un grand sentiment de liberté physique que j’ai lu dans les yeux des participants.

M’a choqué à droite dans l’âme, cette émotion que j’ai lu sur le visage de l’ami de Roberta, Sara et bien d’autres. Oui, l’émotion intense que j’ai essayé de sauvegarder aidé par un ami qui produit une vidéo dans une sorte de l’open source, vous pouvez utiliser afin d’instituer ou de promouvoir ce type d’activité qui m’a fait sentir l’importance de l’intégration et de la façon dont nous devrions dissiper l’mythe de la différence.

Un événement dans le Monferrato a été le premier de son genre et ça m’a fait plaisir d’appartenir à cette terre de mon odeur des raisins écrasés, les champignons en journées d’automne humides, les coutumes et les traditions que vous n’avez pas à perdre avec le temps. Oglio parfum, terre humide et de brouillard le matin!

C’est donc avec Carrara Rodolfo de MonferratoTV, la coopération Jessica Borra, mon fidèle service civil volontaire de l’Association italienne de sclérose en plaques, l’aide d’amis en guise de main vélo Andrea Leoni et Maura Macchi, et les athlètes Roberta Amadeo passé Président AISM et Sara Riccobono bien qu’ils s’impliquent dans ce «jeu» de la direction, nous avons créé un vrai témoignage à tous ceux qui ont à l’esprit pour essayer ….

Essayer quoi? démontrer que notre incapacité normale ne devient pas de plus en plus la diversité de l’esprit de ceux qui pensent que cela ne semble pas être soi-même, les émotions, l’esprit capacités actives et résiduelles importantes ..

Un evento che in Monferrato è stato il primo del suo genere e questo mi ha resa felice di appartenere a questa mia terra di profumo di uva pestata, di funghi, nelle umide giornate autunnali, di usanze e tradizioni che non si debbono perdere nel tempo. Profumo dell’oglio, terra umida e nebbia mattutina!

E’ così con Carrara Rodolfo di MonferratoTV, la cooperazione di Jessica Borra, la mia fidata volontaria del servizio civile della Associazione Italiana Sclerosi Multipla, l’aiuto degli amici di HandBike nelle vesti di Andrea Leoni e Maura Macchi, e le atlete Roberta Amadeo Past President AISM e Sara Riccobono che simpaticamente si sono lasciati coinvolgere in questo “gioco” di protagonismo verità abbiamo creato una testimonianza per tutti coloro che hanno in mente di provarci….

Provare cosa? dimostrare che la nostra normalità dell’handicap non divenga sempre più spesso la diversità mentale di chi pensa che apparire sia non Essere se stessi, con emozioni, mente attiva e abilità residue importanti…

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An event in Monferrato was the first of its kind and it made ​​me happy to belong to this land of my scent of crushed grapes, mushrooms in wet autumn days, customs and traditions that you do not have to lose over time. Perfume Oglio, damp earth and morning fog!

It ‘s so with Carrara Rodolfo of MonferratoTV, cooperation Jessica Borra, my trusty voluntary civil service of the Italian Multiple Sclerosis Association, the help of friends in the guise of Hand bike Andrea Leoni and Maura Macchi, and the athletes Roberta Amadeo Past President AISM and Sara Riccobono nicely that they get involved in this “game” of leadership we have created a true testimony to all those who have in mind to try ….

Try what? demonstrate that our normal disability does not become increasingly diversity of mind of those who think that it does not appear to be oneself, emotions, mind active and residual abilities important …

Un événement dans le Monferrato a été le premier de son genre et ça m’a fait plaisir d’appartenir à cette terre de mon odeur des raisins écrasés, les champignons en journées d’automne humides, les coutumes et les traditions que vous n’avez pas à perdre avec le temps. Oglio parfum, terre humide et de brouillard le matin!

C’est donc avec Carrara Rodolfo de MonferratoTV, la coopération Jessica Borra, mon fidèle service civil volontaire de l’Association italienne de sclérose en plaques, l’aide d’amis en guise de main vélo Andrea Leoni et Maura Macchi, et les athlètes Roberta Amadeo passé Président AISM et Sara Riccobono bien qu’ils s’impliquent dans ce «jeu» de la direction, nous avons créé un vrai témoignage à tous ceux qui ont à l’esprit pour essayer ….

Essayer quoi? démontrer que notre incapacité normale ne devient pas de plus en plus la diversité de l’esprit de ceux qui pensent que cela ne semble pas être soi-même, les émotions, l’esprit capacités actives et résiduelles importantes …

SportivamenteAbili

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Stefano Pluchino :-) !!!

Stem cell therapy as a treatment for MS

This project looks at stem cells’ potential as a treatment for MS. Rather than approach stem cells as a replacement for lost or damaged cells, the research team focuses on the ability of neural stem cells/ precursor cells (NPCs) to repair a damaged nervous system. Scientists know very little about how NPCs work. Dr Pluchino examines the ramifications of a novel inter-cellular communication mechanism, in which cell membranes (membrane vesicles, or MVs) are passed from donor to recipient cells. Understanding how this communication occurs will allow the team to identify both its molecular makeup and its therapeutic benefits. Using computational analysis, bioinformatics techniques and rodent models, this project hopes to determine how stem cell behaviour can be translated into treatments for neurological disorders.

Grantee: Dr Stefano Pluchino
Host Institution: University of Cambridge (UK)
ERC Project: Secreted membrane vesicles: role in the therapeutic plasticity of neural Stem cells (SEM_SEM)
ERC Call: Starting Grant 2010
ERC Funding: € 1.5 million for five years

Links
Researcher’s institutional page

Thérapie par cellules souches pour le traitement de la SP

Ce projet se penche sur le potentiel des cellules souches pour le traitement de la SEP. Plutôt que de cellules souches approche en remplacement des cellules perdues ou endommagées, l’équipe de recherche met l’accent sur la capacité des cellules souches neurales / cellules précurseurs (PNJ) pour réparer un système nerveux endommagé. Les scientifiques savent très peu de choses sur la façon dont les PNJ travailler. Dr Pluchino examine les ramifications d’un mécanisme de communication inter-cellulaire roman, dans les membranes cellulaires cui (vésicules membranaires, ou MVS) sont transmis du donneur des cellules receveuses. Comprendre comment cette communication se produit permettra à l’équipe d’identifier deux moléculaire sa composition et ses bienfaits thérapeutiques. En utilisant l’analyse informatique, les techniques de bio-informatique et des modèles de rongeurs, ce projet vise à déterminer comment le comportement des cellules souches peut être traduit en traitements pour les troubles neurologiques.

Bénéficiaire: Dr Stefano Pluchino
Institution d’accueil: Université de Cambridge (Royaume-Uni)
ERC projet: vésicules membranaires sécrétées: rôle dans la plasticité thérapeutique des cellules souches neurales (SEM_SEM)
Appel ERC: Starting Grant 2010

Terapia con cellule staminali come trattamento per MS

Questo progetto guarda al potenziale di cellule staminali “come trattamento per la SM. Piuttosto che le cellule staminali di avvicinamento, in sostituzione delle cellule perse o danneggiate, il team di ricerca si concentra sulla capacità delle cellule staminali neurali / cellule precursori (NPC) per riparare un sistema nervoso danneggiato. Gli scienziati sanno molto poco su come funzionano i PNG. Dott. Pluchino ha esaminato le conseguenze di un nuovo inter-cellulare meccanismo di comunicazione, in cui le membrane delle cellule (vescicole di membrana, o MVS) sono, dal donatore al ricevente cellule Passed. Capire come questa comunicazione permetterà al team di verifica per individuare sia composizione molecolare delle TIC e dei suoi benefici terapeutici. Usando l’analisi computazionale, tecniche di bioinformatica e modelli di roditori, il progetto spera di determinare in che modo il comportamento delle cellule staminali può essere tradotto in trattamenti per le malattie neurologiche.

Concessionario: Dr Stefano Pluchino
Istituto ospitante: Università di Cambridge (UK)
ERC Progetto: vescicole di membrana secrete: ruolo nella plasticità terapeutica delle cellule staminali neurali (SEM_SEM)
ERC Call: A partire Grant 2010
ERC finanziamento: € 1.500.000 per cinque anni

Links
Pagina istituzionale dei ricercatori

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Sclerosi Multipla: controversie terapeutiche…mi chiedo a chi credere…

http://www.amsicora.net/2012/07/19/sclerosi-multipla-studio-canadese-smentisce-efficacia-interferone-beta-per-fermare-la-disabilita/

Sclerosi Multipla: studio canadese smentisce efficacia interferone beta per fermare la disabilità

E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista medica Journal of the American Medical Association (JAMA) un interessante studio intitolato “Associazione tra l’uso dell’interferone beta e la progressione della disabilità nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente.”

Secondo un gruppo di ricercatori canadesi, coordinati dalla dr.ssa Helen Tremlett dell’Università del British Columbia di Vancouver, l’interferone beta viene ampiamente prescritto per il trattamento della sclerosi multipla (SM), ma deve essere ancora stabilito il suo rapporto con la progressione della disabilità.

Obiettivo della ricerca era studiare l’associazione tra l’esposizione all’interferone beta e la progressione della disabilità nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente (SM-RR).

E’ stato quindi effettuato uno studio di gruppo retrospettivo sulla base dei dati raccolti in maniera prospettica (1985-2008) nel British Columbia (Canada). I pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente trattati con interferone beta (n = 868) sono stati confrontati con gruppi di controllo non trattati, contemporanei (n = 829) e storici (n = 959).

La principale misura di risultato era il tempo dall’ammissibilità al trattamento con interferone beta (base di rilevamento) ad un punteggio confermato e sostenuto di 6 (che richiede un bastone per camminare 100 m; confermato da più di 150 giorni senza miglioramento misurabile) nella scala di disabilità per pazienti affetti da sclerosi multipla (EDSS) (range, 0-10, con i punteggi più alti che indicano una maggiore disabilità). E’ stato usato un modello di regressione multivariata di Cox, con il trattamento con interferone beta incluso come covariata tempo-dipendente, per valutare il rischio di progressione della malattia associata al trattamento con l’interferone beta. L’analisi comprendeva anche l’aggiustamento del punteggio di propensione ad affrontare il confondimento dall’indicazione.

I tempi medi attivi di follow-up (dalla prima all’ultima misurazione dell’EDSS) sono stati i seguenti: per il gruppo trattato con interferone beta, 5.1 anni (range interquartile [IQR], 3.0-7.0 anni) per il gruppo di controllo contemporaneo, 4,0 anni (IQR, 2.1-6.4 anni), e per il gruppo di controllo storico, 10,8 anni (IQR, 6.3-14.7 anni). I tassi osservati dei risultati per raggiungere un punteggio sostenuto di EDSS di 6 nei 3 gruppi erano rispettivamente del 10,8%, 5,3% e 23,1%. Dopo l’aggiustamento dei potenziali fattori di base confondenti (sesso, età, durata della malattia e punteggio di EDSS), l’esposizione ad interferone beta non è risultata associata con una differenza statisticamente significativa nel rischio di raggiungere un punteggio EDSS di 6 quando sono stati considerati il gruppo di controllo contemporaneo (rapporto di rischio: 1,30, 95% CI, 0,92-1,83, p = 0,14) o il gruppo di controllo storico (rapporto di rischio: 0,77, 95% CI, 0,58-1,02, p = 0,07). L’ulteriore aggiustamento per le comorbidità e lo stato socio-economico, ove possibile, non ha cambiato le interpretazioni, e l’aggiustamento del tasso di propensione non ha modificato sostanzialmente i risultati.

Al termine dello studio, secondo gli autori, tra i pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, la somministrazione di interferone beta non era associata ad una riduzione della progressione della disabilità.

COMMENTO:

Questo studio smentisce in maniera clamorosa l’efficacia dell’interferone beta nel fermare la disabilità nella sclerosi multipla recidivante-remittente (la forma più comune).

Addirittura i non trattati hanno un trend statistico verso una minore probabilità di progredire verso la sedia a rotelle. Questo esprime l’inadeguatezza degli studi basati sul numero di attacchi e sul numero delle lesioni in RM nel predire l’efficacia di un farmaco nei confronti della SM. Questo sistema falsamente predittivo è purtroppo quello usato per rendere disponibile ogni nuovo farmaco.

I costi elevati di questo farmaco uniti ai rilevanti effetti collaterali imporrebbero ai medici specialisti di guardare anche ad altre proposte come, ad esempio, la possibile correlazione della SM con l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI), scoperta
Andrebbero anche superati i potenziali conflitti d’interesse, per il bene dei malati (63.000 in Italia) e delle loro famiglie verso una malattia dalle cause ancora sconosciute e dalle soluzioni terapeutiche ancora limitate, come si vede da questo studio.

Fonte: http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1217239

Multiple Sclerosis: A Canadian study disproves effectiveness interferon beta to stop the disability

It ‘was published in the prestigious medical journal, the Journal of the American Medical Association (JAMA) an interesting study entitled “Association between the use of interferon beta and progression of disability in patients with relapsing-remitting MS.”

A group of Canadian researchers, led by Dr. Helen Tremlett at the University of British Columbia in Vancouver, interferon beta is widely prescribed for the treatment of multiple sclerosis (MS), but has yet to be established his relationship with progression of disability.

Objective of the research was to investigate the association between exposure to interferon beta and progression of disability in patients with relapsing-remitting MS (RR-MS).

It ‘was then carried out a retrospective cohort study based on data collected prospectively (1985-2008) in British Columbia (Canada). Patients with relapsing-remitting MS treated with interferon beta (n = 868) were compared with control groups not treated, contemporary (n = 829) and historical (n = 959).

The main outcome measure was the time from access to treatment with interferon beta (based detection) to score a confirmed and supported by 6 (requires a cane to walk 100 m; confirmed more than 150 days without measurable improvement) in disability scale for patients with multiple sclerosis (EDSS) (range, 0-10, with higher scores indicating greater disability). E ‘was used a multivariate Cox regression model, with treatment with interferon beta included as a time-dependent covariate, to assess the risk of disease progression associated with treatment with interferon beta. The analysis also included the propensity score adjustment to address the confounding indication.

The average time active follow-up (from the first to the last measuring EDSS) were as follows: for the group treated with interferon beta, 5.1 years (interquartile range [IQR], 3.0-7.0 years) for the group of simultaneous control, 4.0 years (IQR, 2.1-6.4 years), and the historical control group, 10.8 years (IQR, 6.3-14.7 years). The observed rates of the results to achieve a sustained EDSS score of 6 in the 3 groups were respectively 10.8%, 5.3% and 23.1%. After adjustment for potential confounding factors base (gender, age, disease duration and EDSS score), exposure to interferon beta was not associated with a statistically significant difference in the risk of reaching an EDSS score of 6 when they are were considered the control group contemporary (hazard ratio 1.30, 95% CI, 0.92 to 1.83, p = 0.14) or the historical control group (hazard ratio 0.77, 95 % CI, 0.58 to 1.02, p = 0.07). Further adjustment for comorbidity and socioeconomic status, where possible, has not changed the interpretations, and the rate adjustment propensity has not substantially changed the results.

At the end of the study, according to the authors, among patients with relapsing-remitting MS, administration of interferon beta was not associated with a reduction in the progression of disability.

COMMENT:

This study refutes a striking manner the efficacy of interferon beta in stopping disability in relapsing-remitting MS (the most common form).

Even the untreated have a statistical trend toward a lower likelihood of progress towards the wheelchair. This expresses the inadequacy of studies based on the number of attacks and the number of lesions on MRI in predicting the efficacy of a drug against MS. This system falsely predictive unfortunately that is used to make available any new drug.

The high cost of this drug combined with significant side effects to impose medical specialists to look to other proposals such as, for example, the possible correlation of MS with chronic venous insufficiency cerebro spinal (CCSVI), discovery
Should also overcome potential conflicts of interest, for the benefit of patients (63,000 in Italy) and their families to a disease with unknown causes and therapeutic options remain limited, as shown by this study.

Source: http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1217239

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